Debutta su internet l’intero corpus delle opere di Galileo Galilei gestite grazie ad un software innovativo, chiamato Pinakes. Si tratta di un’architettura software, progettata da Rinascimento Digitale e dall’Istituto e Museo di Storia della Scienza di Firenze, che consente di accedere in maniera integrata a dati di archivi diversi. A Pinakes si affianca Pinakes Text, un software ideato per realizzare edizioni critiche digitali di manoscritti, codici e libri antichi. Grazie a questa applicazione è stata pubblicata sul web l’edizione digitale nell’innovativo ambiente Pinakes dell’opera omnia di Galileo Galilei. Il progetto sarà presentato a Firenze in occasione del congresso internazionale “Cultural Heritage on line” (oggi e domani al Teatro della Pergola), organizzato dalla Fondazione Rinascimento Digitale in collaborazione con il Ministero dei Beni Culturali e la Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti. Il direttore generale dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, Antonio Gherdovich, il presidente della Fondazione Rinascimento Digitale, Paolo Galluzzi, e il coordinatore del comitato scientifico, Paolo Blasi, presentando il congresso internazionale, hanno spiegato che a Firenze si daranno appuntamento esperti, professionisti e istituzioni per discutere su alcuni temi di fondo: beni culturali e web interattivo, biblioteche digitali, cooperazione e integrazione dell’informazione tra musei, archivi e biblioteche pubbliche, conservazione delle memorie digitali. A Firenze sono in corso alcuni progetti di ricerca d’avanguardia destinati a produrre un impatto culturale importante, delineando nel contempo nuove professionalità, con in primis quello che riguarda Galileo. Con l’Università di Pisa e l’Istituto di Linguistica Computazionale del CNR, la Fondazione Rinascimento Digitale sta inoltre lavorando alla pubblicazione digitale dei diari che il padre dell’egittologia italiana, Ippolito Rosellini, produsse nel 1828-1829 durante la spedizione franco-toscana in Egitto e Nubia con Jean Francois Champollion, il celebre scopritore della stele di Rosetta. Altre collaborazioni riguardano il catalogo storico delle fotografie del Centro Romantico dell’Istituto Vieusseux, la Sovrintendenza regionale ai Beni Culturali, la biblioteca Magliabechiana e la Fondazione Memoria Ecclesiae. “Magazzini Digitali” è invece un progetto realizzato in collaborazione con le Biblioteche Nazionali di Firenze e Roma. Si tratta di un’architettura hardware e software concepita per la conservazione di lungo termine dei documenti digitali. “Magazzini Digitali” garantisce anche la conservazione delle tesi di dottorato di tutte le università italiane.

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