La voce degli scrittori,  “Anomalie”

Ritorna la rubrica, con cadenza settimanale, con la quale “L’Opinione delle Libertà” dà voce e spazio ai nuovi volti della letteratura italiana. Questa settimana vi consigliamo la raccolta lirica “Anomalie” di Francesco De Luca (Edizioni Terre Sommerse). Francesco De Luca coltiva sin da giovanissimo la passione per la musica e la poesia. “Anomalie” è il suo primo lavoro edito.

La Storia

Una collezione di rari strappi emozionali. Poesie senza tempo, suoni inclassificabili. Ardua è l’impresa di voltarsi a rivalutare il passato, tentando di trarne spunti positivi per il futuro. I versi di questa raccolta scivolano via come niente fosse, avvolti da un fluido prodigioso, sospinti da correnti ignote. Trascorsi una decina di anni in Cina, il protagonista torna infatti alla base, senza una ragione precisa, consapevole unicamente del suo istinto primordiale. Ci troviamo così di fronte a versi irregolari, in cui si scalcia, ci si si altera, si cerca disperatamente un appiglio motivazionale. Sono anomalie che nascono dal pertugio più intimo della coscienza umana, crescono e si sviluppano nutrendosi di follia, rasentando l’entropia. Ci si chiede dunque dove volino le farfalle nella loro danza calorosa, per poi interrogarsi sul misterioso potere dei nostri occhi, mai svelato nel corso dei secoli. Basta poi voltare pagina per trovarsi al centro di una schiera di giullari, folli e colorati, saltellanti e sgraziati. In un attimo però tutto si dissolve, ogni cosa viene messa in dubbio e a noi non rimane che scegliere la forma della propria pazzia. Francesco De Luca narra, plasma, modella a suo piacimento, origina poesia tornando alla sua stessa genesi.

La “Voce” dello Scrittore

“In questa raccolta si cerca di celebrare o meglio di rincorrere l’ideale di una poesia libera, pura nel suono, in preda alla follia. Follia intesa come chiave d’accesso per una dimensione arcana”.

 

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