“Diritti a Todi”: un Festival esemplare

“Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza”.

Recita così il primo articolo della Dichiarazione universale dei diritti umani, Leitmotiv della seconda edizione del Festival “Diritti a Todi”. L’evento internazionale, che si è svolto dal 25 al 28 gennaio nella suggestiva città umbra, ha offerto uno spazio libero e senza frontiere in cui l’arte e i diritti umani si incontrano per dare vita a dibattiti e riflessioni su eventi drammatici che accadono in molte aree del mondo o anche intorno a noi, ma di fronte ai quali troppi e troppo spesso si mostrano indifferenti.

Gli ideali di libertà e l’addestramento fisico delle giovanissime donne soldato curde, che combattono sulle montagne di Siria, Iraq, Turchia e Iran e la storia di una madre costretta a togliersi il giubbotto di salvataggio per stringere a sé il figlio, mentre attraversa il mare che la porta via dalla guerra, sono solo due delle testimonianze raccontate nei film “Gulistan, Land of Roses” e “Refugee era”, che la giuria del festival ha voluto premiare nella sezione lungometraggi.

In uno scenario che ha ospitato registi provenienti da numerosi Paesi, mostre d’arte, spettacoli, presentazioni di libri e incontri tematici, il Festival di Todi si è rivelato un prezioso laboratorio in cui la conoscenza delle diverse realtà, il dialogo e il confronto hanno generato quella consapevolezza necessaria per innescare un serio, quanto necessario, dibattito sui diritti umani. Non è un caso che nel corso delle quattro giornate uno spazio rilevante sia stato dedicato, attraverso diverse attività, al dialogo con gli studenti, interlocutori fondamentali per la costruzione di una cultura dei diritti umani. Con questo proposito, la Lega Italiana dei Diritti dell’Uomo (Lidu Onlus) ha aperto il festival con un convegno dal titolo “Educazione ai diritti umani. Dalla consapevolezza all’impegno”, nel corso del quale il presidente della Lidu Antonio Stango ed io stessa abbiamo potuto presentare il lavoro che da molti anni la nostra organizzazione svolge nelle scuole e nelle università italiane.

L’evento, ospitato nella sala consiliare del Comune di Todi ed a cui hanno preso parte due classi di istituti superiori differenti, insieme con il professor Sergio Guarente (dirigente scolastico del Liceo Jacopone da Todi), ha rappresentato un momento formativo e dinamico in cui da un lato i giovani studenti hanno arricchito le loro conoscenze su temi attuali, dall’altro si è discussa la necessità di un percorso educativo sui diritti umani in tutte le scuole. Il convegno è stato anche l’occasione per presentare il progetto della Lidu “I diritti umani vanno a scuola”, che, grazie al sempre crescente numero di scuole che vi partecipano, promuove e diffonde la cultura dei diritti tra i giovani di tutte le età, ricordando che solamente una società consapevole dei propri diritti potrà garantirne il rispetto per tutti i suoi individui, senza distinzione alcuna, così come sancito dalla Dichiarazione universale dei diritti umani.

Questo spirito, orientato verso la costruzione di una società più equa e più giusta, che mira a portare il dibattito sui diritti umani e sulle libertà individuali fuori dalle stanze dei giuristi e dei filosofi per farne diventare la base della vita di ognuno, ha informato la riuscitissima seconda edizione di “Diritti a Todi”: un ambizioso progetto che ci auguriamo di vedere anche in altre città italiane.

(*) Responsabile eventi e progetti della Lidu