La voce degli scrittori, padre-figlio per Rinaldi

Per la rubrica con la quale “L’Opinione delle Libertà” vuole dare voce e spazio ai nuovi volti della letteratura italiana, questa settimana vi consigliamo “Non voglio bene a nessuno” di Marco Rinaldi (Alter Ego Edizioni). L’autore, ingegnere, dirigente d’azienda, imprenditore, ha lavorato in una quarantina di Paesi. Vive tra Cracovia e Roma, dov’è nato nel 1948. Ha curato, negli anni, diverse traduzioni letterarie dal francese e dallo spagnolo. È tra gli autori segnalati al Premio “Italo Calvino” con i romanzi Papito (tuttora inedito) e Non voglio bene a nessuno. Nel 2016 è stato tra i vincitori del concorso “Racconti nella Rete” e ha ricevuto il “Premio Buduàr” per il miglior racconto umoristico.

La Storia

Un racconto toccante e brutalmente intimo. Un romanzo di formazione frastagliato da strappi improvvisi e malinconici. Il rapporto padre-figlio rappresenta da sempre un tema discusso e spesso cardine di opere narrative, soprattutto quando ruvido e complesso. In questo caso si tratta di un legame particolare, in grado di comporsi e disgregarsi continuamente, almeno apparentemente. Le battute di caccia e le giornate di pesca evidenziano tutte le sfumature del mosaico emozionale che si va man mano formando. L’inquietudine perenne, dovuta all’inseguimento di obiettivi ogni volta più grandi, stressa la vita di entrambi, costringendoli ad accontentarsi di rari istanti di serenità. Il doppio piano narrativo avvolge il lettore, incartando a dovere ogni singolo episodio, per poi riversare il tutto in un unico zibaldone. Una nube torbida appanna inoltre l’intera storia con una corsa disperata verso un padre sempre più distante dai quei cento anni di vita presenti nella testa del figlio. Marco Rinaldi toglie il fiato con un’opera ruvida e carica di un amore tanto soffocato quanto inseguito.

La “Voce” dello scrittore

“Sia il padre che il figlio non riescono mai a godersi i traguardi raggiunti, perché immediatamente assillati dal pensiero degli obiettivi futuri. Il loro è un rapporto complesso e ricco di sfumature”.

Ricordiamo infine a tutti i lettori anche la pagina Facebook “La voce degli scrittori” e l’Applicazione ufficiale.