Al “Vascello” si danza

Contrariamente a molti teatri capitolini che hanno chiuso i battenti con l’arrivo della stagione estiva, il teatro Vascello prosegue in una programmazione attenta e innovativa, proponendo a luglio cinque appuntamenti dedicati alla danza.

Per cinque serate, dal 9 al 26, alle ore 21 (nello specifico si tratta delle serate del 9, 11, 14, 18 e 26 luglio) si alterneranno alcune tra le più importanti e virtuose compagnie di spicco del panorama internazionale di danza Contemporanea all’interno di un festival dedicato alle discipline del corpo “Fuori Programma”, promosso in collaborazione con European Dance Alliance - Valentina Marini Management.

Tutti gli spettacoli proposti all’interno della rassegna sono debutti nazionali o regionali, per la prima volta nella Capitale. Il sipario del teatro si solleverà per il primo appuntamento la serata di domenica 9 luglio con uno spettacolo spagnolo de La Veronal. Un ensemble di cinque ballerini porterà in scena “Kova – Geographic Tools”, commistione di varie discipline ideato e diretto da Marco Morau, che ne ha curato anche costumi e messa in scena. Segue Xebeche, proposto dal gruppo ravennate Nanou per le coreografie di Marco Valerio Amico e Rhuena Bracci. “Il mio nome è Xebeche, colui che parla ad alta voce senza dire nulla. Preferisco essere chiamato Nessuno”. Jim Jarmush, Dead Man (1995). Per la prima volta il gruppo Nanou si confronta con la struttura coreografica dell’ottetto. Lo spettacolo si presenta come un viaggio metafisico in cui “la geometria del recinto assume l'esperimento retorico della perfezione, in quanto funzionale allo scatenamento prodotto sulla figura interna spaesata in un centro impossibile”.

Il terzo appuntamento, il 14 luglio è con Zerogrammi, formazione torinese che porta in scena Jentu, per le coreografie di Stefano Mazzotta, ispirato al Don Chisciotte di Cervantes. Attraverso assoli o duetti, si propone la figura di un eroe emblema di un’etica del fallimento. L’invito è quello di provare di nuovo, rilanciare la sfida, ricominciare daccapo. Uno spettacolo che parla della capacità di cadere e del coraggio di rialzarsi interrogandosi sul senso che le imprese Don Chisciottiane (e dei suoi compagni di viaggio) possano avere ancora oggi. Seguono gli appuntamenti del 18 luglio con la compagnia Zappalà di Catania, che porta in scena “Romeo e Giulietta 1.1 – La sfocatura dei corpi”. Il progetto, nato dall’idea di Roberto Zappalà,  non si focalizza più sull’amore contrariamente a quanto si potrebbe presumere, ma sul disagio sociale.

A chiudere la rassegna il 26 luglio l’ensemble inglese Chameleon Company, nota per “Of Man and Beasts”, pièce di danza che esplora le molte facce della virilità, offrendo uno sguardo attento alle dinamiche di gruppo tra uomini. Da un connubio con la Spellbound Contemporary Ballet proporrà un quartetto maschile impegnato in “The Hesitation Day” e un duetto femminile per “The Divided Self”, focalizzato quest’ultimo sulla limitazione della nostra libertà derivante dalla presenza di qualcuno vicino a noi.

Un programma veramente appealing: se siete in città vi suggeriamo di non mancare!

(*) Per info e biglietti: Teatro Vascello