La voce degli scrittori, “Le parole accanto”

Per la rubrica con cui “L’Opinione delle Libertà” vuole dare voce e spazio ai nuovi volti della letteratura italiana, questa settimana vi consigliamo la raccolta poetica “Le parole accanto” di Michela Zanarella (Interno Poesia). L’autrice è nata a Cittadella (Pd) nel 1980, è cresciuta a Campo San Martino (PD), dal 2007 vive e lavora a Roma. Ha iniziato a scrivere poesie nel 2004 e da allora ha pubblicato vari libri: “Credo” (2006), “Risvegli” (2008), “Vita, infinito, paradisi” (2009), “Sensualità” (2011), “Meditazioni al femminile” (2012), “L’estetica dell’oltre” (2013), “Le identità del cielo” (2013), in Romania è uscita la silloge “Imensele coincidente” (2015), sempre per ARTeMUSE ha pubblicato “Tragicamente rosso”, silloge contro la violenza con incluso il monologo teatrale (2015), per PoetiKanten Edizioni ha curato con Lorenzo Spurio il volume “Pier Paolo Pasolini, il poeta civile delle borgate”, per Progetto Cultura ha pubblicato il volume “Parole escluse” (2016). Per la narrativa ha pubblicato il libro di racconti “Convivendo con le nuvole” (2009) e la biografia della cantautrice Linda d “Nuova identità. Il segreto” (2015).

La Storia

Una raccolta lirica senza spazio e senza tempo. Uno scorrere incessante di versi appassionati e appassionanti. Una poesia estetica mai vanesia, sempre colma di etica e tendente al fine. Dai rapporti famigliari ai dialoghi interiori, con i piedi a terra e sospesa sulle nuvole, in fondo non c’è tutta questa differenza. La poetessa in questione ama percorrere in lungo e in largo le molteplici sfaccettature essenziali. Il percorso esistenziale che si intraprende non manca mai di sentimento, ogni passo che si compie è poi avvolto da una musicalità che accompagna ogni singola parola così come i concetti che queste vanno a comporre. Si arriva dunque a intuire che nella vita in fondo basterebbe crederci e che per farlo c’è bisogno di incontrare l’azzurro e sorridere alle stelle. Enorme l’importanza data al nostro passato, visto non solo come oggetto di malinconia e rimpianto ma anzitutto come fonte incessante di amore e virtù, come specchio del nostro animo e ispirazione per il nostro futuro. Michela Zanarella dedica inoltre dei componimenti commossi ai grandi poeti del passato, rendendo vivida l’immagine della loro arte. Versi luminosi che partono da silenzi intimi, per poi tramutarsi in appelli vivaci e coraggiosi che lasciano scorgere tutto il potenziale di questa estrosa poetessa.

La “Voce” dello scrittore

“È un libro la cui scrittura è sapiente e pacata e riesce a cogliere sfumature essenziali capaci di illuminare aspetti reconditi della realtà e della psiche. Si avverte che l’esperienza personale, anche all’interno degli affetti più intimi, ha lasciato tracce indelebili”.

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