Convinti che la “Settima arte” vada trattata con i guanti bianchi, abbiamo deciso di rivolgerci ai migliori in questo campo. Per questi motivi “L’Opinione delle Libertà” ha iniziato da quest’anno un rapporto di collaborazione con “MYmovies.it“, sito ultra specializzato da anni in recensioni cinematografiche ma non solo. Certi di offrire un servizio in più ai nostri lettori, cinefili e non, impreziosito dai commenti e dalla critica del team di MYmovies.it, vi auguriamo una buona lettura. Anzi, una buona visione!

“Amori che non sanno stare al mondo” (in sala dal 29 novembre) - Claudia e Flavio si sono contrastati come docenti universitari ma anche amati intensamente. Ora la storia è finita anche se Claudia non vorrebbe che fosse così conservando con determinazione la speranza che si possa ricominciare. Intanto lui viene attratto da una donna più giovane e lei prova interesse per una sua ex studentessa.

Francesca Comencini ha trovato in Lucia Mascino l'interprete perfetta per tradurre il suo romanzo in cinema senza che emergesse la benché minima sbavatura di derivazione letteraria.

È senz'altro merito di un adattamento attento ma senza lo sguardo e il corpo giusti il risultato non sarebbe stato raggiunto con altrettanta efficacia. Perché, in questa occasione, la regia si concede di variare toni emozionali e stili di ripresa. Prendersi, ad esempio, il rischio di inserire immagini sgranate del passato affidando loro una sorta di controcanto all'oggi non era una scelta facile ma risulta efficace. Comencini sa poi come leggere nell'animo delle donne senza però affrontare in modo manicheo il mondo maschile.

Thomas Trabacchi riesce così a rendere le incertezze e le domande di un uomo che si sente “messo a nudo” (anche in senso letterale) da una femminilità nei confronti della quale crede di aver trovato la giusta forma di adattamento trovandosi poi continuamente smentito. È però Claudia a condurre il gioco ed è Lucia Mascino ad affrontare tutti gli stati d'animo richiesti (e sono davvero tanti) offrendo loro sempre (anche in quelli più esasperati) una fondamentale base di verosimiglianza. Claudia vuole e non vuole allo stesso tempo, affronta il turbamento come un'esperienza da cui fuggire ma poi vi si immerge, pretende attenzione anche quando chi le sta di fronte non gliela vuole concedere. A tratti sembra determinata quasi fosse una manager dei sentimenti per poi precipitare poco dopo nell'ansia da mancato accudimento.

Non saranno poche le donne sue coetanee che si ritroveranno in almeno uno dei suoi stati emotivi o in una delle situazioni che vive. Così come non sono molte le commedie che sappiano guardare oltre la superficie delle sempre più complesse relazioni amorose non dimenticando che sorriso e riflessione possono coesistere in un film così come nella vita.

(*) Per tutte le altre info sul film, i numeri, le curiosità e per vedere il trailer ufficiale visitare il sito MYmovies.it