Ultimo appuntamento prima delle festività natalizie con la rubrica de “L’Opinione delle Libertà” che vuole dare voce e spazio ai nuovi volti della letteratura italiana. Questa settimana vi consigliamo “Amori che non sanno stare al mondo” di Francesca Comencini (Fandango Libri). L’autrice è nata a Roma, città in cui adesso vive, dopo essere stata vent’anni a Parigi. Ha scritto e diretto numerosi film e documentari, tra i quali “Pianoforte”, “Le parole di mio padre”, “Ritratto di Elsa Morante”, “Carlo Giuliani, ragazzo”, “Mi piace lavorare-Mobbing”, “A casa nostra”, “In fabbrica e Lo spazio bianco”.

La Storia

Un racconto intenso e follemente itinerante, un amore tanto meraviglioso quanto tormentato. Attimi di pura poesia immersi in una prosa dolorosamente reale.

“Flavio incontra Giorgia, basta un attimo tra loro e la pioggia d’estate fa il resto. Lei, con l’energia e la freschezza dei trent’anni, il corpo acerbo di chi non vuole crescere, gli ha indicato la terraferma, e lui, appesantito dalla vita, si è abbandonato alle sue velleità. Claudia e Nina si conoscevano già, ma all’università, divise dal ruolo, dall’età, dall’idea che il rispetto non si sarebbe mai trasformato in amore. Eppure Nina è bellissima, una giovane Chloë Sevigny seducente e meravigliosa, e ora l’abbraccio che tende è famelico, e ha una potenza a cui nessuna donna può sottrarsi”.

Pagina dopo pagina si viene avvolti da un sentimento nuovo, in grado di sottrarci ogni tipo di convinzione e di portarci a riflettere su quelli che possono essere i reali contorni del la passione. Un piccolo grande capolavoro dalle sfumature più varie, una storia che non concede prigionieri, solo vittime.

La “Voce” dello Scrittore

“Claudia e Flavio si sono amati, a lungo e morbosamente. Poi tutto è finito e per lei è stato come mettere qualcuno alla porta nella speranza che si riaprisse di colpo, una sensazione tanto unica quanto devastante”.

Ricordiamo infine a tutti i lettori anche la pagina FacebookLa voce degli scrittorie l’Applicazione ufficiale.