L’omaggio di Roma ad Audrey Hepburn

La Casa del cinema di Roma omaggia Audrey Hepburn, la diva scomparsa 25 anni fa. L’attrice britannica, da sempre sinonimo di classe, intensità e talento, è stata diretta da alcuni tra i più grandi registi della storia del cinema: William Wyler per “Vacanze romane”, Billy Wilder per “Sabrina”, Blake Edwards per “Colazione da Tiffany”, Stanley Donen per “Sciarada”, George Cukor per “My Fair Lady”, Peter Bogdanovich per “E tutti risero”, Steven Spielberg per “Always”.

Vincitrice di due Oscar, di tre Golden Globe e di tre David di Donatello, la Hepburn è stata una delle figure più importanti del cinema statunitense degli anni Cinquanta e Sessanta.

Domani, alle 16.30, viene proiettato un film del 1957: “Cenerentola a Parigi” di Stanley Donen. Subito dopo la visione è prevista la presentazione del libro “Audrey Hepburn. Immagini di un’attrice”, firmato dalla giornalista e attrice Margherita Lamesta Krebel. All’incontro partecipano: l’editore di Tabula Fati Marco Solfanelli, la giornalista del Tg1 Maria Barresi, il critico cinematografico Enrico Magrelli, il giornalista di Wall Street International Roberto Mostarda, il docente di Storia del cinema della Sapienza di Roma Andrea Minuz e il presidente della Maison Gattinoni Stefano Dominella.

L’obiettivo dell’autrice è quello di rappresentare Audrey Hepburn attraverso quattro fasi della vita: innocenza, metamorfosi, moda e maturità.