Questa settimana per la rubrica de “L’Opinione delle Libertà” che vuole dare voce e spazio ai nuovi volti della letteratura italiana il nostro consiglio di lettura è “La rilegatrice di storie perdute” di Cristina Caboni (Garzanti Editore). L’autrice vive con il marito e i tre figli in provincia di Cagliari, dove si occupa dell’azienda apistica di famiglia.

La Storia

Un libro dentro al libro, un percorso emozionale dai tratti finemente dorati. Il racconto di una vicenda d’altri tempi, ricca di pathos e di dolcezza, la stessa che permette ai protagonisti di dissolvere le linee del tempo. “La copertina finemente lavorata avvolge le pagine ingiallite dal tempo. Sofia con gesti delicati ed esperti sfiora la pelle e la carta per restaurare il libro e riportarlo al suo antico splendore. La legatoria è la sua passione. Solo così riesce a non pensare alla sua vita che le sta scivolando di mano giorno dopo giorno. Quando arriva il momento di lavorare sulle controguardie, il respiro di Sofia si ferma: al loro interno nascondono una sorpresa. Nascondono una pagina scritta a mano: è la storia di una donna, Clarice, appassionata di arte e di libri. Un’abile rilegatrice vissuta nel primo Ottocento, quando alle donne era proibito esercitare quella professione. Una donna che ha lottato per la sua indipendenza. Alla luce fioca di una candela ha affidato a quel libro un messaggio lanciato nel mare del tempo, e una sfida che può condurre a uno straordinario ritrovamento chi la raccoglierà”.

A volte sono i testi a scegliere noi e in questo caso le due storie risultano fondamentali una per la luce dell’altra. La strada per la libertà di una donna è spesso piena di ostacoli, ma non bisogna mai smettere di mirare all’orizzonte. Un libro dalle mille sfumature ambientato in una cornice magica.

Ricordiamo infine a tutti i lettori la pagina Facebook “La voce degli scrittori” e l’Applicazione ufficiale