Teatro: Dorian Gray ovvero l’arte si fa beffe della vita

Dorian Gray ovvero l’arte si fa beffe della vita. Dalle pagine del capolavoro letterario di Oscar Wilde al palcoscenico. Lo stilista Pierre Cardin firma “Dorian Gray, la bellezza non ha pietà”, teatro musicale che ha registrato un successo internazionale.

Lo spettacolo affascina lo spettatore. Un’ora e mezzo di percorso onirico, solitario in equilibrio precario tra passione e ossessione, arie musicali dall'orchestrale al rock, videoproiezioni 3D, disegni di luce.

L’esperienza dello spettatore è autenticamente tridimensionale. Un Wilde moderno e, insieme, classico. L'atto unico è interpretato da due protagonisti: Federico Marignetti, che veste i panni di Dorian Gray ma diventa anche Basil, Lord Henry Wotton, Sybil Vane. Il ballerino Marco Vesprini è l’anima, la danza e lo sguardo interiore di Dorian.

In un tempo come il nostro, scandito dalle incursioni sui social media, Wilde viene riproposto in chiave contemporanea dall'autore Daniele Martini. La messa in scena è opera del regista Emanuele Gamba. La produzione e i costumi sono firmati dallo stesso Pierre Cardin, il quale, nel 70° della sua carriera, ha voluto portare in scena la bellezza immortale di Dorian Gray.

Il consenso di pubblico che lo spettacolo ha ricevuto inizia nel 2016, al teatro La Fenice di Venezia. Ma in seguito sono arrivati gli applausi di Parigi, Barcellona, Astana (Kazakistan), Atene. Ora lo spettacolo arriva in Italia, al Sistina di Roma, dall'1 al 3 febbraio.

Ma nel nostro Paese sono previste altre date: dal 13 al 16 febbraio al teatro Colosseo di Torino, dal 4 al 6 maggio al teatro Arcimboldi di Milano, dall’11 al 12 maggio al teatro Celebrazioni di Bologna, dal 17 al 20 maggio al teatro della Pergola a Firenze, dal 22 al 23 giungo al teatro Petruzzelli di Bari, dal 31 luglio al 1° agosto al teatro di San Carlo a Napoli. La conclusione, così come il debutto della tournée, è prevista ancora nel teatro veneziano, dal 3 al 5 agosto.