Ritorna la rubrica, con cadenza settimanale, con la quale “L’Opinione delle Libertà” dà voce e spazio ai nuovi volti della letteratura italiana. Questa settimana vi consigliamo “Maraya” di Begoña Feijoó Fariña (Augh Edizioni). L’autrice è nata in Spagna, a Vilanova de Arousa, nel 1977. Attualmente vive in Svizzera. Nel 2007 si è laureata in Scienze biologiche, lavorando successivamente per alcuni anni in ambito entomologico. Ha pubblicato la raccolta di racconti Potere e P-ossesso dello Zahir e altre storie (Youcanprint, 2015) e il romanzo Abigail Dupont (Demian Edizioni, 2016).

La Storia

Maraya è un romanzo interiore, una linea sentimentale in grado di pervadere anche l’animo più rigido. Una sorta di palloncino gonfio di rabbia e di risentimento, pronto a scoppiare e a rilasciare tutta la sua energia.

“Crollati uno a uno i castelli di carte costruiti, crollata anche la mitizzazione di lui. Resta poco a Maraya in cui credere. Ha il whisky, le sue mille sigarette e i troppi caffè. E le resta il disgusto, la rabbia. Disgusto e rabbia verso il mucchio. Quel mucchio, la massa, che l’ha voluta uguale a sé e a mille altri sé, che l’ha fatta sentire sbagliata da sempre, che ha portato sua madre a volerla diversa, le sue sorelle a volerla diversa e lei a sentirsi sbagliata”.

La protagonista si vede così costretta a percorrere un sentiero ispido e dalle mille insidie, devastata dall’alcool e da dubbi amletici. Sarà l’incontro casuale con la sua amica Francesca a strappare la linea di narrazione, gettando una possibile ancora di salvataggio tra le mani di Maraya. Da quel momento anche il lettore viene trascinato in un intenso viaggio spirituale, alla ricerca della propria identità e delle sfumature della bellezza interiore che si cela in ognuno di noi.

Begoña Feijoó Fariña mette in scena magistralmente la rappresentazione nuda e cruda della storia di una donna tanto infuriata con la vita quanto bisognosa della stessa.

Ricordiamo infine a tutti i lettori la pagina Facebook “La voce degli scrittori” e l’Applicazione ufficiale.