“Made in Albania”

Si terrà il 14 maggio, presso il salone degli affreschi dell’Università di Bari in piazza Umberto I, la giornata di celebrazione dei 550 anni dalla nascita di Scanderbeg, eroe nazionale albanese, primo ambasciatore delle relazioni e della fratellanza tra il popolo albanese e quello italiano.

“Made in Albania”, il nome della giornata organizzata da Italian Network, società italo-albanese che si occupa di internazionalizzazione delle imprese e dell’implementazione dei rapporti tra i due Paesi, in collaborazione con l’Università degli Studi “Aldo Moro” di Bari, l’Ambasciata della Repubblica di Albania in Italia, il Corpo consolare di Puglia, Basilicata e Molise, il console generale albanese a Bari Adrian Haskaj e dalla Fondazione “Eds”, per un approfondimento storico, economico e culturale delle relazioni tra Italia e Albania e per la promozione dei prodotti di eccellenza enogastronomici del Paese delle aquile.

“L’Albania di Scanderbeg in Italia a 550 dalla sua nascita” è il motto che caratterizzerà i lavori convegnistici che vedranno un interessante dibattito con Antonio Felice Uricchio, Rettore dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, Anila Bitri, ambasciatore della Repubblica di Albania in Italia, Silvio Maselli, assessore alla Cultura del Comune di Bari e Massimo Salomone, segretario generale del Corpo consolare di Puglia, Basilicata e Molise. Successivamente la proiezione del film “Pritja-L’attesa” del regista Roland Sejko, vincitore del David di Donatello nel 2013. Il film descrive il viaggio del 2014 di Papa Francesco in Albania. Il viaggio di Bergoglio fa da sfondo al racconto storico della dittatura comunista in Albania, dichiaratamente l’unico Paese ateo del mondo. Due i protagonisti: un frate francescano che ha passato la maggior parte della sua vita nelle carceri comuniste, e una cattedrale, quella di Scutari, che divenne un palazzo dello sport. Seguirà un approfondimento delle tematiche sviscerate dal film, dibattito moderato dal giornalista Manlio Triggiani e che vedrà tra i relatori il regista, l’assessore Maselli, il professor Michele Indellicato, coordinatore del Master in “Etica della Pace”, un rappresentante di “Apulia Film”, padre Piergiorgio Taneburgo, missionario a Scutari dei frati cappuccini e Padre Ernesto Santucci, missionario gesuita in Albania, che nel corso della sua vita ha descritto e narrato l’Albania comunista.

La giornata di approfondimento sulla storia e la cultura albanese proseguirà nel pomeriggio con un panel dedicato a: “La figura di Scanderbeg: dal mito albanese alla visione europea”, moderato da Enzo Varricchio, presidente del Centro Studi di Diritto delle Arti, del Turismo e del Paesaggio.

Ai lavori del panel pomeridiano parteciperanno Massimo Salomone, il Rettore Antonio Felice Uricchio, l’Ambasciatore Anila Bitri e saranno discusse e approfondite le relazioni di Antonio Ciuffreda, professore di Storia sociale, su “Il ruolo di Scanderbeg e lo sguardo alla visione europea”, la relazione di Vittoria Bosna, docente di Storia della Pedagogia, sulla tematica “La formazione delle donne in Albania in chiave europea”. Concluderà i lavori Nicola Barbuti, professore presso il Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Bari ed esperto Patrimonio culturale digitale e Digital Humanities. Il seminario sarà intervallato da un concerto per pianoforte e violoncello con la pianista Merita Rexha Tërshana, solista dell’orchestra sinfonica albanese, uno degli artisti più attivi nell’arena musicale albanese.

La giornata si concluderà con lo show cooking dello chef Antonio Bufi del ristorante “Le Giare” che presenterà piatti tipici albanesi e pugliesi completamente rivisitati in chiave contemporanea. Italian Network è, inoltre, in attesa di conferma per la partecipazione ai lavori delle personalità albanesi Migjen Xhevat Basha, calciatore, centrocampista del Bari e vicecapitano della Nazionale albanese e di Ermal Meta, cantautore, compositore, polistrumentista albanese naturalizzato italiano, divenuto famoso in Italia dopo la partecipazione al Festival di Sanremo 2018 con il brano vincitore “Non mi avete fatto niente” in coppia con Fabrizio Moro.

Un incrocio totale tra Italia e Albania sognando l’Europa. D’altronde, la figura stessa di Scanderbeg è fondamentale per tutta l’Europa, poiché lo storico eroe albanese fu protagonista della ribellione all’occupazione ottomana, che unì i principati d’Albania animando la resistenza degli albanesi, bloccando per decenni l’avanzata dei turchi-ottomani verso l’Europa e combattendo anche in Italia presso la corte di Ferdinando I, re di Napoli, figlio del suo amico e protettore Alfonso d’Aragona, nella lotta contro il rivale Giovanni d’Angiò.

(*) Responsabile alla Comunicazione di “Italian Network”