“L’altro sguardo”, fotografe in mostra

“L’altro sguardo. Fotografe italiane 1965-2018”, così si intitola la mostra inaugurata l’8 giugno scorso al Palazzo delle Esposizioni di Roma e aperta fino al 2 settembre 2018.

Un altro sguardo, quello delle donne fotografe, che vuole raccontare una visione artistica alternativa della realtà, ma non per questo meno efficace di quella maschile.

Una “rivalità” che ha sempre dovuto fare i conti con una ineguaglianza ancora oggi molto forte. Le fotografe sono sempre state una minoranza rispetto ai colleghi uomini. Le pioniere Letizia Battaglia, Carla Mulas, Lisetta Carmi o Elisabetta Catalano hanno dovuto lottare tanto per affermarsi ed essere riconosciute professionalmente. Dagli anni novanta però qualcosa è cambiato con l’arrivo di molte giovani artiste che sono riuscite ad affacciarsi con successo nel panorama italiano, incontrando consensi anche sul difficile mercato estero.

E proprio per dare luce ed importanza a questo flusso generazionale vincente, la mostra accoglie più di 200 opere realizzate da circa 60 autrici appartenenti a generazioni ed ambiti espressivi diversi. Una eterogeneità artistica che all’inizio può disorientare lo spettatore, lasciandolo perplesso sulla diversificazione dei lavori che hanno come unico “fil rouge” la mano femminile che ha scattato le opere.

Tutte le fotografie provengono dalla collezione Donata Pizzi, collezionista contemporanea, che dal 2015 lavora alla costituzione di questa raccolta con lo scopo di promuovere la conoscenza delle più originali interpreti nel panorama italiano dalla metà degli anni Sessanta a oggi.

Gli ampi spazi bianchi del Palazzo delle Esposizioni hanno permesso alla curatrice di dividere la mostra in quattro aree tematiche: una dedicata alla denuncia sociale e ai reportage (“Dentro le storie”), una ai temi dell’identità e rappresentazione delle relazioni affettive (“Identità e Relazione”), una sulle esplorazioni delle potenzialità espressive del mezzo fotografico (“Vedere oltre”) e infine una sui rapporti tra fotografia e pensiero femminista (“Cosa ne pensi tu del femminismo?”). Proprio questa sezione raccoglie l’anima dell’esposizione e permette al visitatore di avere un approccio alla fotografia e alla rappresentazione della donna nei media che va oltre uno sguardo puramente maschile e molte spesso sessista, perché mette in mostra dei modelli di rappresentazione alternativi in modo da decostruire gli stereotipi di genere insiti nella realtà di tutti in giorni che vede la donna unicamente come un oggetto.

Un lavoro, questo, molto ambizioso e faticoso se si pensa che solitamente le battaglie femministe vengono ideate e portate avanti quasi esclusivamente dalle donne per le donne. E proprio lo sguardo maschile manca in questa mostra, eccezion fatta per le videointerviste a molte delle fotografe in mostra, presenti nel documentario “Parlando con voi”, tratto dal libro omonimo di Giovanna Chiti e Lucia Covi e prodotto su un’idea del fotografo di moda Giovanni Gastel.

Una presenza/assenza che si fa sentire perché la lotta alla disuguaglianza tra i generi non può essere portata avanti solo da una metà del cielo ma ha bisogno del supporto costante anche della parte considerata “forte”.

(*) “L’altro sguardo. Fotografe italiane 1965-2018” al Palazzo delle Esposizioni di Roma, via Nazionale 194, dall’8 giugno al 2 settembre 2018.