Gli eventi sismici che nel 2016 e nel 2017 hanno colpito il Centro Italia, con il passare dei giorni, dei mesi e persino degli anni hanno lasciato, nel territorio, profonde fratture sociali, economiche e psicologiche, tra le altre. Tanti sono i problemi che moltissime località si trovano quotidianamente ad affrontare, da burocrazie lente a una ripresa che stenta ad arrivare; in queste vicende soprattutto le Marche sono state protagoniste: interi comuni sono stati rasi al suolo, molte aziende sono state costrette a chiudere; gli abitanti di piccole e grandi località sognano ancora di tornare a vivere nelle proprie case, ma i loro sforzi a volte sembrano vani e la tranquillità e la stabilità sembrano ormai miraggi.

Se da una parte il popolo marchigiano ha avuto grandi aiuti dai volontari di alcuni enti e associazioni che si sono mobilitati subito dopo i primi eventi sismici - gli stessi che continuano ad essere ancora di supporto - dall’altra però sembra esser lasciato solo e abbandonato al proprio destino; i media non divulgano più, come un tempo, notizie e aggiornamenti sullo sviluppo delle vicende del Centro Italia; questo perché a volte nulla, tra polvere e macerie, fa più notizia, nella staticità delle situazioni, rimaste invariate da quel primo terremoto dell’agosto 2016.

Le speranze allora risiedono oggi nei tanti attivisti, sognatori della concretezza, che confidano nella cultura come elemento per sensibilizzare l’opinione pubblica e come importante spunto di riflessione per incentivare un maggior sviluppo sociale ed economico di un territorio ferito: è il caso del progetto "RisorgiMarche", ideato e curato dal suo direttore artistico, Neri Marcorè; un festival dedicato soprattutto al presente e al futuro, con l’intento di creare una comunione e un rapporto armonioso tra l’uomo e la natura. La rassegna, che quest’anno giunge alla sua seconda edizione, è da supporto alle tante aziende e alle persone colpite dal terremoto e fa in modo che i riflettori vengano puntati sulle vive realtà che, nonostante le tristi esperienze che hanno subito, non mancano mai di affermare la loro presenza; il coraggio nel continuare a lavorare nel loro territorio non viene meno, non è stato abbandonato. "RisorgiMarche" così anche quest’anno fa sentire forte la sua presenza nella Regione, colorando l’estate con i tanti concerti previsti in calendario: dal 1 luglio al 2 agosto si svolgeranno molti eventi ad ingresso gratuito, che avranno inizio alle ore 16,30 nei comuni colpiti dal sisma, in luoghi immersi nel verde della natura, dove non saranno previsti palchi, luci artificiali, strutture e transenne, in modo da poter creare un contatto diretto tra artisti e pubblico.

La ripartenza dunque risiede anche nella cultura, nella musica, nella condivisione di tante aspettative che prendono vita tra il verde delle colline. Proprio in vista dello spirito buono di questa iniziativa, grandi musicisti della scena italiana e internazionale hanno deciso di aderire al progetto, che vede il sostegno della Regione Marche e la partecipazione del ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo e dalla SIAE; tutti si adoperano dunque per dare gratuitamente un contributo; i musicisti che hanno deciso di prendervi parte sono: Piero Pelù, che inaugurerà la manifestazione il 1 luglio ad Arquata del Tronto (AP), Angelo Branduardi che si esibirà il 3 luglio nei pressi di Castel Raimondo, Simone Cristicchi e Gnu Quartet che il 6 luglio sarà a San Severino Marche; e ancora, Mario Biondi il 7 luglio a Sarnano, Alex Britti il 9 nel Comune di Ussita, Noa nei Prati di Monte Vermenone, vicino Fiumata (MC) il 14 luglio; sarà poi la volta di Clementino, il 15 luglio a Serravalle di Chienti, ma anche di Luca Carboni il 17 dello stesso mese a Caldarola (MC), Irene Grandi ad Acquasanta di Terme (AP) il 23, Andrea Mirò il 27 luglio a Force, Paolo Belli & Big Band a Montefortino il 28 luglio. RisorgiMarche terminerà con tre appuntamenti: il 31 luglio si svolgerà una festa a sorpresa in Amandola, il 1 agosto Toquinho live tra Visso e Pievetorina e per concludere Neri Marcorè & Gnu Quartet a San Giacomo (AP), il 2 agosto.

Hanno cooperato tantissimi comuni marchigiani, per la riuscita di questo importante progetto sociale e culturale: Acquasanta Terme, Amandola, Arquata del Tronto, Ascoli Piceno, Bolognola, Caldarola, Camerino, Castelraimondo, Castelsantangelo sul Nera, Fiuminata, Force, Monte Cavallo, Montefortino, Pieve Torina, San Severino Marche, Sarnano, Sefro, Serrapetrona, Serravalle di Chienti, Treia, Ussita, Valfornace e Visso. Inoltre grande è stato e sarà il sostegno della Protezione civile regionale; anche molte aziende ed enti danno il loro contributo economico al festival attraverso sponsorizzazioni, in maniera del tutto volontaria. Una macchina organizzativa ben strutturata è pronta per ripartire, tra luglio e agosto, nelle bellezze dei territori marchigiani, grazie a un ricco programma di eventi all’insegna della solidarietà e dell’umanità; il territorio continua così a vivere, per poter costruire di nuovo la sua bellezza e rimarginare le sue ferite.