Questa settimana, per la consueta rubrica attraverso la quale “L’Opinione delle Libertà” vuole dare voce e spazio ai volti noti e meno noti della letteratura italiana, vi consigliamo “Fammi male” di Francesca Bertuzzi (Mondadori). L’autrice è nata a Roma nel 1981. Scrive per il cinema e ha pubblicato, per Newton Compton, Il carnefice (premio letteratura e cinema Roberto Rossellini 2011), La paura (2012) e La belva (2013).

La Storia

Una prova narrativa sbalorditiva, in cui è la vittima stessa ad indagare sul proprio omicidio. Un racconto ad altissima frequenza, ricco di pathos e di svincoli inattesi.

“Ana è disposta a tutto – ingannare, sedurre, ricattare – per scappare dalla città-clinica. Ha ventitré anni e li ha trascorsi tutti nel non-luogo fondato da suo padre in Svizzera, chilometri di laboratori su laboratori popolati da pazienti e da camici bianchi che, come novelli dèi dell'Olimpo, sperimentano le più moderne tecnologie mediche e farmaceutiche nel tentativo di vincere i limiti della scienza. E lei è il fiore all'occhiello delle loro manie di onnipotenza. Ana è "un esperimento, un abominio, una replica": il suo corpo è in tutto e per tutto uguale a quello della primogenita dei suoi genitori, Anabelle, morta quando aveva più o meno la sua età di oggi. Ma ora Ana è più che mai determinata a scoprire che sapore ha la libertà. Anche perché alcuni sogni ricorrenti hanno cominciato a martellare il suo subconscio. Ed è proprio inseguendo questi incubi che si ritroverà sul litorale abruzzese di Vasto, teatro di molte delle sue visioni notturne”. Entra poi in scena una seconda donna, una figura che aiuterà la protagonista ad indagare sul proprio passato, trascinando il lettore in un vortice emozionale. Impossibile definire il campo di una storia priva di schemi, in grado di abbattere i confini temporali di ogni ipotizzabile restrizione. Francesca Bertuzzi dipinge uno scenario senza precedenti, dimostrando un’innata audacia stilistica, attirando così i favori della critica.

Ricordiamo infine a tutti i lettori la pagina Facebook de “La voce degli scrittori” e l’Applicazione ufficiale.