“Suburra 2”, la serie Netflix: azione, dramma e potere

Ciak, si gira la seconda stagione di “Suburra”, la serie targata Netflix. Cinque dei nuovi otto episodi sono diretti dal regista Andrea Molaioli, allevato alla scuola di Nanni Moretti, autore de “La ragazza del lago” e “Il gioiellino”. Gli altri tre sono firmati da Piero Messina, il cui è esordio con il film “L’attesa” è stato battezzato dalla 72ª Mostra del cinema di Venezia. La serie sarà disponibile sulla piattaforma audiovisiva all’inizio del 2019. “Suburra 2” è ambientata a Roma tre mesi dopo la fine della prima serie, nei quindici giorni che intercorrono tra il primo e il secondo turno per l’elezione del sindaco di Roma nel 2008. Le riprese della seconda serie sono arrivate alla ventunesima delle ventiquattro settimane. Più di cento le location della capitale e dintorni: da Ostia a Palazzo Spada, da Via della Conciliazione a Montecitorio a Piramide.

Si tratta del primo “crime thriller” italiano originale di Netflix, prodotto da Cattleya, in collaborazione con Rai Fiction e lanciato con successo lo scorso ottobre negli oltre 190 paesi in cui è presente il colosso streaming. “Suburra”, com’è noto, è ispirata all’omonimo romanzo di Giancarlo De Cataldo e Carlo Bonini. Questa seconda stagione è scritta da Barbara Petronio, che cura anche la supervisione editoriale, Ezio Abbate e Fabrizio Bettelli. Al centro del racconto l’azione, il dramma e i giochi di potere del sistema “Capitale”. Per Molaioli, “alzando sempre di più la posta della narrazione, ovviamente la politica diventa più centrale”. Tra i protagonisti figurano: Filippo Nigro, Claudia Gerini, Alessandro Borghi, Giacomo Ferrara, Francesco Acquaroli e il ritorno di Eduardo Valdarnini.