La bellezza dei comuni fioriti

Che cos’è la Bellezza? Anche un concorso di Miss può aiutare a rispondere a questa domanda, se si tratta di eleggere “Miss Comuni fioriti“. Infatti, questa kermesse vuole essere un modo per sensibilizzare le persone sul tema dell’ambientalismo, della prevenzione al dissesto idrogeologico, prepotentemente e tristemente balzato al centro del dibattito pubblico. È il concorso che pone l’accento sulla cura e la promozione del territorio.

A tal proposito, domani e domenica 11 novembre nel contesto della fiera mondiale della meccanizzazione agricola Eima International, si premieranno i “Comuni fioriti” d’Italia. In sfida tante località dislocate in tutte le Regioni. L’obiettivo è raggiungere il punteggio massimo dei “quattro fiori” e il titolo di comune più fiorito d’Italia, ma quello che più rimane e accomuna questi paesi è l’educazione al bello, l’aggregazione e la sensibilizzazione alla cura dell’ambiente in cui si vive. Un progetto che diventa anche promozione turistica per i tanti paesi che si mettono in gioco.

La Bellezza, quindi, è la sensibilità, la gioia, l’allegria, il rispetto dei luoghi, la semplicità di un gesto d’amore e d’accoglienza, è tutto ciò che trasmette un senso di accettazione dell’altro e di se stessi, è ciò che infonde un sentimento d’armonia, di comprensione reciproca, di fraternità, di benvenuto o, meglio, che favorisce un senso di ben-essere (da notare le due parti da cui è composta la parola, qui volutamente scritte separate). La Bellezza è ciò che ci fa sentire il senso delle cose e favorisce la convivenza umana, stimola sinergie, mostra forme che toccano il cuore e regalano emozioni…

La Bellezza è Arte, è Poesia, è Parola. Anche le persone con un fisico da mozzare il fiato possono vivere i loro disagi e le loro insicurezze perché la Bellezza travalica il fisico, l’estetismo, la silhouette e tocca l’anima. Anzi, di più: la Bellezza convive con la propria fragilità. La fragilità è il crinale da cui deriva la nostra forza. Anche la fragilità del nostro territorio nazionale, devastato dalle alluvioni e dall’incuria, può diventare un elemento di forza oppure cadere nel lato oscuro e trasformarsi in debolezza. Soltanto chi è debole non ha la forza per sostenere il peso delle proprie fragilità. Del resto, chi ama è fragile, verissimo, ma chi non ama è debole. Amiamo, dunque, il nostro territorio locale e nazionale, attraverso scelte concrete, ma anche attraverso scelte simboliche, compresa quella della Bellezza dei fiori e quella che può essere rappresentata da una ragazza di una determinata realtà locale. Infatti, la Bellezza è simboleggiata spesso dai fiori. E noi tutti sappiamo quanto siano fragili i fiori. Anche nell’immaginario comune, i fiori sono la rappresentazione simbolica della Bellezza e, non a caso, della femminilità. Insomma, visti i tempi in cui viviamo, è necessario riscoprire il senso del concetto di Bellezza, ma nel suo significato più ampio, profondo, originario. Negli ultimi 20 anni, si è imposto un modello estetico che confonde la Bellezza con l’estetismo, con la chirurgia estetica o - meglio - con la chirurgia plastica, con l’apparenza esteriore, con la fisicità. Niente di male, ciascuno deve essere e sentirsi libero di percorrere la strada e il modello che lo fa star bene o, almeno, che lo faccia sentire meno peggio. Ma il senso del concetto di Bellezza è un altro e, secondo la visione politica liberale dei Corsari, non è offerto da un modello consumistico, ma da un modello di consumo che ha rispetto delle persone, dell’ambiente, delle donne, dell’aria che respiriamo, della femminilità.

Di più: la Bellezza è la capacità di donare emozioni agli altri. La Bellezza è senso civico, gusto per l’armonia, rigenerazione dello spirito, è rispetto per la Natura, è dare corpo ai sentimenti, è corpo più che fisicità. Tutte le candidate Miss al concorso dei “Comuni fioriti” sono la testimonial di un tale concetto “green” del paesaggio, del panorama, dei territori e vogliono sensibilizzare, in modo simbolico e concreto un modo altro e diverso di vivere nel rispetto del mondo che ci circonda e che ci ospita.

La Bellezza delle Miss candidate alla kermesse dei “Comuni fioriti” diventa così l’espressione della Bellezza intesa come amore, creatività, intuizione, immaginazione, trasformazione, incontro con l’ambiente, abbraccio con la terra, carezza delle acque, corpo, anima, stupore, meraviglia, incanto, percezione. La loro Bellezza rappresenta un cielo stellato in una notte d’estate. E’ il blu del mare. E’ aria pulita. E’ un dipinto che cattura il nostro sguardo. È un volo di rondine. E’ un torrente di montagna. La Bellezza, perciò, oggi più che mai, dovrebbe sposarsi con il paesaggio, con l’urbanistica, con la cura dell’ambiente, con la reciprocità, con il decoro urbano, con i profumi e i colori della vita, con la capacità di stare bene insieme, di risollevarsi dopo una caduta, di accettare i nostri errori e distinguere l’errore dall’errante. Capito? Questo è il concorso promosso dai “Comuni fioriti”. In una parola: rivoluzionario. Per una rivoluzione “corsara”, d’amore e di conoscenza.

Non a caso, secondo il mito greco, la Bellezza è simboleggiata da Afrodite, Venere per i Latini. Afrodite divenne la dea più bella di tutte perché promise e donò l’amore a Paride. È il famoso mito epico conosciuto anche come “il pomo della discordia” o “il Giudizio di Paride”. Afrodite venne eletta da Paride come la più Bella di tutte, più di Atena e più di Era. Perché? Forse, qualcuno ricorderà la vicenda per averla studiata a scuola.

Sono 182 i Comuni italiani che nel 2018 sono entrati nella rete del concorso dei “Comuni fioriti”, candidati al concorso promosso da Asproflor, l’Associazione dei produttori florovivaisti, che giunge quest’anno alla quindicesima edizione nazionale. Uncem è uno degli storici partner di Asproflor e del concorso che assegna i cartelli gialli con i fiori rossi.

A tal proposito, le varie fonti a noi pervenute, che vanno dall’Iliade di Omero fino ad arrivare agli scrittori Ovidio e Luciano, ci spiegano l’origine dell’accostamento di Afrodite con la Bellezza, anzi di Afrodite come emblema della Bellezza. Secondo il mito, infatti, la dea Atena (Minerva) promise a Paride la Sapienza e assicurò che lo avrebbe reso imbattibile in guerra; Era (Giunone), invece, offrì ricchezza e poteri immensi, tanto da riuscire a sottomettere tutti i popoli; Afrodite, infine, gli avrebbe concesso l’amore della donna più bella del mondo. Paride scelse Afrodite. Dunque, la Bellezza dona Amore. E l’Amore dona Bellezza. Ma che cos’è la Bellezza?

La Bellezza non va confusa, perciò, con l’esteriorità, ma va intesa come un qualcosa che parla al cuore delle persone, allo spirito umano, all’animo sensibile, a se stessi, ma anche all’altro, al prossimo, finanche al nostro prossimo più lontano.

La bellezza innata, con la b minuscola, prima o poi finisce perché il tempo passa per tutti e, soprattutto, passando, lascia addosso i segni. La Bellezza, invece, è - come ho già scritto - la nostra capacità di regalare emozioni agli altri. Altrimenti, è soltanto estetismo, misura, limite. Infatti, come il mito greco ci insegna, Paride non vuole diventare ricco né avere il Potere e neppure desidera sottomettere i popoli, ma sogna soltanto di poter amare e di essere amato perché spera così di essere felice. La Bellezza (Afrodite), insomma, è ciò che dona amore, è Amore. Dunque, secondo la leggenda e secondo il principio di reciprocità, è l’Amore stesso (Afrodite) a donare Bellezza. Quindi, la Bellezza è sogno, è musica, è immaginazione, fantasia, sentimento, letteratura, poesia, genio. E’ ricerca di verità e d’immortalità.

La Bellezza è creatività, intuizione delle forme, realizzazione del possibile, navigazione nell’improbabile e tuffo nell’anima. La Bellezza non riguarda tanto il fisico quanto, piuttosto, il corpo (sono due cose diverse). La Bellezza non è nella perfezione gelida delle linee, per quanto lisce e sinuose, ma nello spirito che pervade la forma, nello sguardo, nel gesto, nell’andatura, nei colori, nei chiaroscuri, nel carisma, nel fascino, nel dettaglio, nel punto d’imperfezione, nell’errore umano, nell’empatia, nella simpatia, nel sorriso, nella pelle, nelle lacrime, nelle rughe, nelle cicatrici, nell’ascolto dell’altro.