Ritorna la rubrica settimanale attraverso la quale “L’Opinione delle Libertà” dà voce e spazio ai volti noti e meno noti della letteratura italiana. Questa settimana vi consigliamo “Tutto sarà perfetto” di Lorenzo Marone (Feltrinelli).

Lorenzo Marone nasce a Napoli, dove tutt’ora vive con la moglie Flavia e un bassotto di nome Greta. Laureato in Giurisprudenza, esercita l’avvocatura per quasi dieci anni, mantenendo parallelamente un’intima attività di scrittore. Un giorno smette di fare l’avvocato, si trova un lavoro come impiegato in un’azienda privata e comincia a spedire i suoi racconti. Suoi sono i libri Daria (La gru, 2012), Novanta. Napoli in 90 storie vere ispirate alla Smorfia (Tullio Pironti, 2013), La tentazione di essere felici (Longanesi, 2015), Magari domani resto (Feltrinelli 2017), Cara Napoli (Feltrinelli 2018) e Tutto sarà perfetto (Feltrinelli, 2019).

La Storia

Un romanzo sulla perfezione delle imperfezioni. Un elogio delle fragilità e del “panta rei” eraclitano, inteso come libero abbandono allo scorrere delle cose. Andrea Scotto è un personaggio solo in apparenza superficiale, che ha fatto della ricerca della bellezza il proprio lavoro e la propria arma di sopravvivenza. Come un moderno Ulisse, il protagonista fa ritorno nella sua isola natale, punto di approdo e prigione al contempo, senza timore di lanciarsi per mare alla volta dell’orizzonte.

Lorenzo Marone abbandona per un attimo la sua Napoli per approdare a Procida, isola letteraria per antonomasia, luogo carico di energia e di contraddizioni, specchio in cui si riflette il turbinìo di emozioni che affolla gli animi dei personaggi. Andrea è costretto ad imbarcarsi nelle acque turbolente del suo passato, in un viaggio interiore che riporta a galla ferite non rimarginate nel rapporto conflittuale con il vecchio padre, ma anche dolci ricordi che profumano di limoni e di salsedine. I temi sono quelli più cari all’autore, il confronto generazionale, il bilancio della propria esistenza e la necessità di rendere onore al tempo, impiegandolo nella ricerca della felicità, senza lasciarsi annichilire dalla paura di lasciare il porto sicuro.

“La vita di Andrea Scotto è tutto fuorché perfetta, specie quando c’è di mezzo la famiglia. Quarantenne single e ancora ostinatamente immaturo, Andrea ha sempre preferito tenersi alla larga dai parenti: dal padre Libero Scotto, ex comandante di navi, procidano, trasferitosi a Napoli con i figli dopo la morte della moglie, e dalla sorella Marina, sposata, con due figlie e con un chiaro problema di ansia da controllo. Quando però Marina è costretta a partire lasciando il padre gravemente malato, tocca ad Andrea prendere il timone. È l’inizio di un fine settimana rocambolesco, in cui il divieto di fumare imposto da Marina è solo una delle tante regole che vengono infrante. Tallonato da Cane Pazzo Tannen, un bassotto terribile che ringhia anche quando dorme, costretto a stare dietro a un padre ottantenne che non ha affatto intenzione di farsi trattare da infermo, Andrea sbarca a Procida e torna dopo anni sui luoghi dell’infanzia, sulla spiaggia nera vulcanica che ha fatto da sfondo alle sue prime gioie e delusioni d’amore e tra le case colorate della Corricella scrostate dalla salsedine”.

Lorenzo Marone fa della sensibilità e della potenza narrativa i suoi colori primari, con i quali creare sfumature emozionali dai toni pastello ma dai tratti decisi. Il risultato è una tela che raffigura una storia universale, nella quale elementi eterogenei coesistono in perfetto equilibrio tra loro.

“Tutto sarà perfetto” suona come un augurio rassicurante, che invita a godersi ogni singolo momento di imperfezione.