La Voce degli Scrittori, “Come stelle portate dal vento”

Ritorna la rubrica, con cadenza settimanale, con la quale “L’Opinione delle Libertà” dà voce e spazio ai nuovi volti della letteratura italiana. Questa settimana vi consigliamo “Come stelle portate dal vento. Il mio viaggio tra orizzonti persi e ritrovati” di Guido Marangoni (Sperling & Kupfer).

Guido Marangoni è nato e vive a Padova. Ingegnere informatico, nel 2015 è stato speaker ufficiale al TEDx con il suo talk La potenza della fragilità, e a maggio dello stesso anno ha aperto la pagina Facebook Buone notizie secondo Anna, in cui ha scelto di sorridere dei luoghi comuni sulla sindrome di Down, per suggerire un rapporto più positivo e costruttivo con la disabilità, mettendo sempre al primo posto la persona. Ha una rubrica sul Corriere Buone Notizie, l’inserto settimanale del Corriere della Sera. La sua prima pubblicazione è Anna che sorride alla pioggia.

La Storia

Un romanzo delicato e fragile come un cristallo prezioso. Un racconto emotivamente sorprendente, in grado di far emergere il punto più alto della nostra sensibilità più intima. Il lettore si muove leggero come una piuma sospinta dal vento, sfiorando in maniera lieve il dolore che tocca costantemente il cuore, tentando di rimanere aggrappato alla bellezza della vita.

“Un cambio di rotta a cui non ero preparato e che mi ha insegnato che, anche quando la destinazione è ormai in vista, nuove nuvole possono annebbiare l’orizzonte, costringendoci a riconsiderare i nostri piani. E se questo l’ho imparato a mie spese, portando in giro per l’Italia la storia di Anna, la nostra storia, ho capito che gli inciampi riguardano tutti, e sono tantissime le testimonianze di cadute e ripartenze, paura e resilienza che ho incontrato lungo questo viaggio. Ho scelto di raccontarlo, questo intreccio inaspettato di storie e destini, seguendo una personalissima rosa dei venti: tra rotte sbagliate e aggiustate, rotte sognate e mai esplorate”.

Il vento è l’elemento primordiale protagonista metaforico di questa storia così densa di ombre e ricca al tempo stesso di una luce straordinaria. Un tragitto tutto sommato lineare fino allo strappo improvviso, brusco e inatteso come un temporale estivo, malinconico come un Natale solitario. La trama di una vicenda che rispecchia un po’ quella della vita, con porte scorrevoli che si chiudono e si aprono fatalmente influenzando decisioni, pulsioni e rapporti sociali.

Una perla luminescente.