Battisti: per sempre unico Lucio

Parliamo di Lucio Battisti e di quello che ancora oggi rappresenta. Un artista che è andato avanti per la sua strada senza mai cedere all’autoreferenzialità e al compromesso, riuscendo come nessun altro a diventare un mito e ad essere amato oltre l’apparenza.

Vogliamo dire che Lucio Battisti, pur concedendo poco ai suoi fans e al pubblico in genere, e ancor meno al music store e/o al business, ha segnato profondamente l’animo di diverse generazioni scandendo con la sua arte tappe fondamentali dell’esistenza di ognuno di noi. E quella voce, tuttora, quando la si ascolta è come se ti parlasse, come se si rivolgesse solo a te. La melodia delle sue canzoni ti richiama immediatamente a qualcosa di tuo, del passato, del presente e anche del futuro e ti immerge nel tuo essere e nei tuoi affetti. Quella donna che ti sta descrivendo lui, ad esempio, diventa immediatamente la “tua” donna. Quel suono e la sua voce, che è suono al tempo stesso, sono emozione vera, pura.

...ti entro nel cervello e ti raggiungo il cuore...

...Un affetto non si prova si indossa direttamente...

Questo è Lucio Battisti e tanto altro ancora. Parleremo di tutto il suo percorso artistico-musicale, trattando di tutti i suoi periodi, dagli esordi fino alla sua strabiliante e coraggiosa ultima parte di carriera, che ci riserverà non poche sorprese. Sì, sorprese, perché c’è ancora molto da sapere su Lucio Battisti, il più grande artista italiano suo malgrado, così riservato e non propenso a compromessi con la sua celebrità!

Da sapere, riscoprire e scoprire nelle sue canzoni e nel suo excursus musicale e umano. In Italia e all’estero; sì, perché anche fuori dai confini nazionali Battisti ha lasciato il segno con numerose richieste e apprezzate partecipazioni a show ed eventi musicali di alto livello. Cosa mai reclamizzata o sbandierata da lui e dal suo entourage quando era all’apice del successo e che invece avrebbe potuto sfruttare molto di più a scopo commerciale.

E ancora, ci sarà un’attenta analisi sul suo ultimo periodo, che va studiato ed esaminato con maggiore dovizia, perché solo così si riuscirà a comprendere in pieno la sua solare e unica totalità artistica. Per Lucio Battisti nulla era scontato e ripetibile; non era il successo fine a se stesso che lo interessava. Scopriremo che in ogni suo disco c’è una melodia costante che si evolve, muta, si rivoluziona, cambia e va incontro all’ignoto. Eppure, lo riconosci subito e ogni volta che lo riconosci ti spiazza perché ti ha donato qualcosa di nuovo.

Ecco, Battisti è scuola di sociologia applicata alla musica. Lucio, come detto, apre la strada a pensieri e musica sempre nuovi. È sempre all’avanguardia e rimane dentro di noi, semplice, analitico, profondo anche quando appare enigmatico e usa la musica come sperimentazione e i testi come allegorie o allitterazioni. Poi scopri improvvisamente che sta creando dal nulla qualcosa che può definirsi la nostalgia del futuro! E ci riusciva in pieno anche nella pratica, perché tutti ricordiamo che appena si ascoltava un suo nuovo disco si creava l’attesa e la curiosità incontenibile per quello che avrebbe fatto dopo. Era una attesa felice e al tempo stesso ansiosa, appunto... la nostalgia del futuro!

Il suo carattere schivo ci insegna che si può essere personaggi senza essere roboanti, ma si può essere scout nella vita indicandoci la strada con dolcezza, senza banalità, attraversando la strada delle cose semplici ma concrete. Ecco perché Battisti è “unico” non solo musicalmente, ma anche socialmente.

...È una vela la mia mente prua verso l’altra gente... canta in Anima Latina, opera che fa un po’ da spartiacque tra un prima che continua e il dopo che verrà. Il soave senso del prossimo, la forza di Lucio. Ma non scopriamo tutto subito, cari lettori; approfondite con noi così verrà fuori qualcosa di speciale. Vi chiediamo di seguirci e di stimolarci con considerazioni e notizie anche inedite di vostra conoscenza. Scrivete a red@opinione.it.

Vi aspettiamo!