Ritorna la rubrica, con cadenza settimanale, con la quale “L’Opinione delle Libertà” dà voce e spazio ai nuovi volti della letteratura italiana. Questa settimana vi consigliamo “Orfani del tramonto” di Renzo Saffi (Alter Ego Edizioni).

Renzo Saffi è laureato al Dams e vive a Riva del Garda (TN). Ha pubblicato numerosi racconti in antologie varie (Magnetica, Laurum editrice, Demian, Galaad), ed è stato finalista al premio “Lama e Trama” 2008. Il suo romanzo Bambole perdute (Dario Flaccovio, 2009) ha vinto il premio “Nuove lettere”.

 La Storia

Un romanzo avvincente in cui misteri e colpi di scena sono protagonisti assoluti. Un giallo originale che sfocia a tratti nella narrativa di formazione, grazie a personaggi profondi ed evoluzioni intime. A volte la vita ci mette di fronte a bivi apparentemente complessi da decifrare, in grado di celare svolte che mai avremmo immaginato di poter intraprendere.

“Enrico Dogi, condannato per rapina a mano armata, dopo cinque anni di carcere ritrova la sua ex compagna Maia, con cui aveva perso i rapporti. Lei gli dice che il loro figlio Filippo, nato poco prima dell’arresto, è autistico. Maia vive nella paura che gli assistenti sociali le tolgano il bambino. Il desiderio di rifarsi una vita, e soprattutto di aiutare Maia e il figlio, spingono Enrico a cercare una soluzione: all’inizio riesce a trovare lavoro come buttafuori in un night club ma le cose cambiano quando, una notte, s’imbatte in un articolo di giornale che menziona una clinica sperimentale nella città di Esperance, in Australia, dove sembra sia stata scoperta una cura per l’autismo”.

Fuggire per tornare a vivere, elaborando piani complessi che possano rimettere tutto a posto, posizionando i tasselli della storia. Enrico desidera il bene del proprio figlio ed è disposto a tutto pur di ottenerlo, anche a rischiare di cadere ancora. Renzo Saffi dimostra la sua abilità narrativa, realizzando un’opera di rara sensibilità, in cui si fondono magistralmente rabbia, passione e speranza.