“Il danzatore dell’acqua” di Ta-Nehisi Coats

Accade molto spesso che i libri, appartenenti alla grande letteratura, nei casi in cui raggiungano una felice compiutezza poetica, siano capaci di mostrare la portata di una svolta avvenuta nella storia di una nazione e della umanità. È questo, al di là di ogni dubbio, il caso del libro di cui è autore lo scrittore e l’autorevole intellettuale Ta-Nehisi Coats, pubblicato di recente dall’editore Einaudi con il titolo “Il danzatore dell’acqua”, nell’ottima traduzione di Norman Gobetti. La narrazione in questo libro, che è divenuto un caso letterario internazionale, ha inizio con una scena in cui il protagonista, lo schiavo Hiram Walker, immagina di vedere su di un ponte la madre, da cui è stato con brutale violenza separato, compiere una danza rituale, mentre una luce azzurra la avviluppa. Hiram Walker, nato schiavo, è in realtà il figlio naturale di un bianco facoltoso, Howell Walker, proprietario di una piantagione di tabacco situata in Virginia. La rigida gerarchia sociale esistente a Lockless, dove in alto si erge su di una collina la dimora sfarzosa del signore Walker, mentre nella parte inferiore del villaggio si trovano le modeste capanne abitate dai lavoratori di colore, è basata sulla distinzione tra la gente di qualità, la feccia, i bianchi che si occupano di garantire l’ordine in questo luogo, e la servitù composta dagli schiavi.

Hiram, la cui sofferenza è inconsolabile per la perdita della madre, venduta dal signore Walker come schiava all’ippodromo, avverte un dolore inconsolabile, per lenire il quale cerca e ottiene l’aiuto e il conforto di una donna sola, Thena, i cui cinque figli, venduti come schiavi, avevano avuto una sorte simile a quella della madre di Hiram. Hiram e Thena, per una decisione presa dal signore Walker, vanno a vivere nella Garenna, vale a dire nelle stanze collocate al di sotto della villa sfarzosa del loro padrone. In questo luogo Hiram, che è dotato di grande intelligenza e curiosità per quanto accade al di fuori di Lockless, scopre la biblioteca e con l’aiuto di Mrs Fields comprende il valore della istruzione e della conoscenza e del sapere e della scrittura.

Suo fratello Maynard, che il padre gli affida poiché non è, pur essendo l’erede designato ed un bianco privilegiato, in grado di affrontare la vita, invece appare rozzo ed incapace di capire il valore della cultura e dei libri. Nel corso di un incidente, in seguito al quale la carrozza condotta da Hiram precipita in un fiume, mentre Maynard è incapace di nuotare e annega, Hiram si salva e si accorge di possedere un potere straordinario, grazie al quale può superare la distanza che separa i vivi ed i morti, chi è sopravvissuto da chi è scomparso per sempre. Nel libro questo potere della conduzione consente, a chi lo possiede, di raggiungere una seconda dimensione. Da questo momento, anche perché Hiram si rende conto che la prosperità che regna a Lockless e nella Elm County tende a diminuire con la riduzione della produzione del tabacco provocata dallo sfruttamento intensivo dei terreni. Dopo l’incidente, in cui il fratello bianco è morto, matura la volontà di andare via da questo luogo per divenire un uomo libero e autonomo.

Bella e indimenticabile è la conversazione che Hiram ha con un vecchio schiavo, Georgie Parks, il quale, per distoglierlo dal suo desiderio di fuga, gli fa notare che al di fuori del luogo in cui si trovano non vi è nessuna libertà, poiché, a causa delle ingiustizie dovute alla imperfezione morale degli uomini, tutti sono condannati a servire un padrone. Hiram, non convinto dalle parole pronunciate da Georgie, che lo tradirà e lo farà catturare dopo che ha tentato la fuga con Sophia, la donna che ama, pensa che, visto che adesso abita nella Garenna, al di sotto della casa del suo padrone, ha potuto constatare che i bianchi, allo stesso modo delle persone di colore, hanno bisogni ed istinti primari da soddisfare. E fra di loro vi sono i saggi e gli stupidi, i vecchi e i giovani, i forti e i fragili, e che tutto il loro potere, da cui deriva l’abominio dello schiavismo, è una finzione che deve essere smascherata e superata.

Catturato dopo il tentativo non riuscito della sua fuga, insieme a Sophia, dai segugi di Ryland, Hiram viene rinchiuso in una prigione. Sarà la sotterranea, una organizzazione che persegue l’abolizione della schiavitù, a favorirne la liberazione. Dopo il carcere, periodo doloroso, in cui ha conosciuto la vicenda terribile di altri essere umani privati della libertà, Hiram comprende quale sia la funzione che la sotterrane assolve per rendere possibile la redenzione degli schiavi. In una villa, nella quale regna la eguaglianza assoluta tra i suoi ospiti, e non vi è la differenza tra le persone di qualità, la feccia e il servizio, Hiram ha un dialogo con Corrine Quinn, la fidanzata di suo fratello Maynard, la quale gli spiega che lo hanno salvato poiché sono a conoscenza del potere della conduzione che, per un dono straordinario, gli è stato attribuito. Corrine, per addestrare Hiram e farlo diventare un agente della sotterranea, gli affida lo studio di alcune carte, appartenenti ad uno gentiluomo, proprietario di schiavi, per dargli la opportunità di penetrare nel pensiero e nella mente dei bianchi che formano il ceto della qualità superiore. Questa, nel libro, è la parte più profonda poiché è rivolta a mettere in luce l’atteggiamento di superiorità degli uomini bianchi nei confronti delle popolazioni di colore.

A Filadelfia, nel nord degli Usa, Hiam vive nella metropoli e comprende cosa voglia dire essere inserito in una società in cui nessuno è privato della libertà e soggiogato per motivi razziali. Un collega, che lavora nella sotterranea, in una conversazione che ha con Hiram, nota che per una persona ottenere la libertà vuol dire compiere il primo passo. In seguito, superando molti ostacoli, bisogna imparare a vivere da uomini liberi. L’uomo, osserva l’agente, ci ha resi e ridotti in schiavitù, ma Dio ci ha creati liberi. Hiram, studiando le carte di un uomo considerato rispettabile a Filadelfia, il cui nome è Elon Simpson, scopre che in realtà il suo benessere derivava da investimenti inconfessabili nello schiavismo. Dopo questa esperienza come agente della sotterranea, e mentre si accinge a rientrare in Virginia a Lockless, Hiram pensa che una approfondita riflessione sul servizio, che ha privato della libertà i suoi simili, rivela i limiti della società del suo tempo ed impone di agire per dare vita ad un mondo completamente nuovo, che superi l’abominio dello schiavismo. Libro notevole e profondo.

Ta-Nehisi Coats, “Il danzatore dell’acqua”, Einaudi, Traduzione di Norman Gobetti