Bravo Bianchi, ora Economia e Diritto nei licei

Il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi ha annunciato che vuole introdurre l’insegnamento della Filosofia negli istituti tecnici. Sarà interessante vedere come e in che modo la materia verrà accolta da ragazzi che vengono descritti dall’esterno spesso come semianalfabeti, ma che in realtà non sono poi così diversi dai loro colleghi dei licei. Il ministro Bianchi si è espresso in modo deciso e ha fatto un passo importante per cambiare qualcosa all’interno della scuola italiana, che da troppo tempo sembra morta. La mossa portata avanti dal ministro è intelligente e al passo con i tempi, prende atto che anche i ragazzi degli istituti tecnici hanno un futuro davanti a loro e magari possono scegliere di frequentare all’università una facoltà come Filosofia o Lettere. L’ingresso della filosofia negli istituti tecnici è una boccata d’aria fresca, è un modo diverso di vedere le cose per dei ragazzi che passano molte ore in laboratorio o a studiare materie prettamente tecniche e che hanno veramente poco a che fare con il mondo della filosofia.

Altro passo importante che va fatto, probabilmente più necessario dell’introduzione della filosofia negli istituti tecnici, è l’insegnamento dell’Economia e del Diritto nei licei. C’è, in Italia, un disperato bisogno di un’istruzione economica di base e una discussione sui temi del diritto e della legalità, per avere cittadini più informati e più consapevoli di come gira il mondo. C’è bisogno in modo specifico di un insegnamento su quelli che sono i rapporti tra l’Italia e le istituzioni europee, per permettere agli studenti di essere più consapevoli. La scuola va ridiscussa, e non saranno certamente un’ora di Filosofia o due di Economia a cambiare le cose, però forse visto che nel nostro paese una riforma della scuola pare impossibile forse conviene procedere a piccoli passi e rivoluzionare le cose strada facendo.