FrontDoc: cinema e storie di confine

“Dopo lo stop forzato dello scorso anno FrontDoc ritorna più forte che mai, con 7 giorni intensi di programmazione che toccheranno temi di scottante attualità. Crediamo sempre in un festival partecipato e organizzato democraticamente, capace di portare a contatto cultura e realtà sociale, attenzione al territorio e vocazione internazionale”.

Così Nora De Marchi, membro del Comitato Direttivo, nell’illustrare la mission della kermesse sul cinema di frontiera – giunta alla decima edizione – che si terrà alla Cittadella della gioventù di Aosta dal 4 al 6 e dal 9 al 12 novembre. In cartellone 24 film e 16 anteprime italiane, “pellicole provenienti da 16 Paesi diversi, che mettono al centro della narrazione quelle aree di confine, alla frontiera di ogni concezione del mondo e della vita umana”. Senza dimenticare “gli appuntamenti di approfondimento sui temi dell’attualità e gli ospiti che accompagneranno i film in concorso, tra i quali Sabina Guzzanti e Daniele Ciprì”.

FrontDoc nel tempo è cresciuto, consolidandosi come Festival Internazionale del Cinema di Frontiera e guadagnandosi un posto di riferimento nel panorama europeo delle manifestazioni che si occupano del cinema-documentario, “con una sua precisa identità e una costante attenzione alle contaminazioni di genere e alle innovazioni di linguaggio”. Negli anni è stato diretto da Luciano Barisone (ex-direttore del Festival dei Popoli e Visions du Réel) e Carlo Chatrian (attuale direttore della Berlinale) e, dal 2016, da un gruppo di registi e produttori che ne hanno fatto un appuntamento sempre più ampio e ricco.

FrontDoc 2021 si prepara ad accompagnare il pubblico in un viaggio a doppio binario – si legge in una nota – attraverso realtà (apparentemente) lontane, per creare connessioni capaci di allargare gli orizzonti della nostra percezione della contemporaneità. Come una finestra spalancata sul mondo di oggi, la decima edizione sarà un giro del mondo circolare, che partirà dalle Val d’Aosta e qui ritornerà, dopo aver abbracciato luoghi e contesti sociali altri, percorrendo la varietà e l’originalità del cinema del reale”.

Il cuore della manifestazione sarà “il Concorso Internazionale, che quest’anno trova una selezione particolarmente ricca, qualitativamente e quantitativamente: 24 film e 16 anteprime italiane tutte opere selezionate e premiate nei più importanti festival mondiali, che confermano il ruolo di FrontDoc nella diffusione del cinema d’autore nel nostro Paese”.

Si comincerà con l’omaggio a una delle voci più originali del cinema sperimentale italiano, Michelangelo Buffa, protagonista di “Le Filmeur” di Daniele Mantione, per chiudere il cerchio “con la vicenda esistenziale e musicale dei Kina, raccontata in “Se Ho Vinto Se Ho Perso” di Gian Luca Rossi: due storie valdostane di ampio respiro, due film proiettati, in collaborazione con Film Commission VdA, che dopo il successo ottenuto fuori dai suoi confini arrivano per la prima volta in Valle d’Aosta”.

Infine, lo sguardo si allargherà a tutto lo Stivale, “per accogliere due personaggi di primo piano del panorama cinematografico nazionale: Sabina Guzzanti, con il suo film “Spin Time - Che fatica la democrazia!” e Daniele Ciprì, tra i protagonisti di Frontlab, il laboratorio per i professionisti del cinema e dell’audiovisivo, organizzato in collaborazione con Film Commission Vallée d’Aoste, in programma dal 22 al 24 novembre”.