“Sette spose per sette fratelli”, in scena al Teatro Brancaccio fino al 6 febbraio

Sette spose per sette fratelli è in scena a Roma, al Teatro Brancaccio fino al 6 febbraio. Uno dei musical più amati dal pubblico, tratto dall’omonimo film prodotto dalla Mgm e diretto da Stanley Donen, un cult riproposto da sempre in tivù con grandi ascolti. Fdf Entertainment con la compagnia Roma City Musical e la regia di Luciano Cannito portano in scena una nuova edizione. La messa in scena di Cannito omaggia i personaggi e le ambientazioni del mondo ironico dei western di Quentin Tarantino. Il grande impianto scenografico firmato da Italo Grassi e i costumi di Silvia Aymonino sono progettati e creati secondo i canoni estetici e spettacolari di Broadway e di West End. Un cast di 22 interpreti, orchestra dal vivo con la direzione musicale di Peppe Vessicchio. E ancora, fra i protagonisti Diana Del Bufalo e Baz, nuovissima coppia del teatro musicale italiano, esplosivi, divertenti, vulcanici, dal talento vocale dirompente.

La storia è ambientata nell’Oregon del 1850, in una fattoria tra le montagne vivono i sette fratelli Pontipee: Adamo, Beniamino, Caleb, Daniele, Efraim, Filidoro e Gedeone. Adamo il fratello maggiore, si rende conto che è arrivata l’ora di trovare una moglie che si occupi della casa e della cucina. Un giorno si reca in città per vendere pelli e conosce Milly, la cameriera della locanda del villaggio. Tra i due scocca il colpo di fulmine. Adamo e Milly si sposano e partono per la fattoria. Arrivati a casa Pontipee, Milly ha la sgradita sorpresa, scopre che dovrà prendersi cura non solo del marito, ma anche dei suoi fratelli, sei rozzi montanari rissosi e refrattari all’igiene personale e alle buone maniere. Dopo una certa fatica iniziale, Milly comincia a mettere in riga i sei ragazzi e vedendoli migliorare grazie alle sue cure, Milly comincia segretamente a progettare di unire i sei cognati con le sue amiche del paese.

L’occasione propizia si presenta nel corso di una festa annuale in cui durante il ballo i sei fratelli Pontipee, puliti e ben vestiti, danno prova della loro abilità nella danza alle amiche di Milly. La festa vedrà opposte le squadre dei cittadini e dei montanari, degenerando ben presto in una violenta rissa. I cittadini, gelosi per il successo dei fratelli Pontipee con le ragazze, provocano costantemente i boscaioli fin quando non cedono.

I fratelli Pontipee tornano sconsolati alla loro fattoria e Milly scopre che i sei ragazzi si sono innamorati delle sue amiche. Sanno però che i genitori delle ragazze non acconsentiranno mai alle nozze, così organizzano un rapimento, proprio come fecero i romani con il ratto delle sabine. Una valanga impedisce ai parenti di raggiungere le rapite, così passa l’inverno. Quando padri, fratelli e ex fidanzati le raggiungono a primavera, le ragazze ormai sono a loro volta innamorate. Non resta così che un matrimonio generale.

Sette spose per sette fratelli è in scena

Libretto di Lawrence Kasha & David Landay

Liriche di Johnny Mercer

Musica di Gene De Paul

Canzoni aggiunte di Al Kasha e Joel Hirschhorn

Traduzione di Michele Renzullo

Scene Italo Grassi

Costumi Silvia Aymonino

Direzione musicale Peppe Vessicchio

22 Interpreti (Danzatori, Cantanti, Attori)

Orchestra Dal Vivo

Produzione Fdf Entertainment, Roma City Musical, Art Village

Regia e coreografia Luciano Cannito