Kendrick Lamar: il nuovo singolo sulle note di Marvin Gaye

Kendrick Lamar rompe finalmente il silenzio con un nuovo singolo, The Heart Part 5, che preannuncia il nuovo album Mr. Morale & the Big Steppers, in uscita il 13 maggio. Il rapper di Los Angeles dopo il grande successo di Damn è tornato sulle sonorità e influenze soul dell’album precedente, To Pimp a Butterfly. La strumentale è per l’appunto un campionamento di I Want You di Marvin Gaye, una suite di archi e percussioni perfetta per il flusso di coscienza dell’artista statunitense, che nel brano tratta temi come razzismo e violenza.

Kendrick Lamar nasce nel 1987 a Compton, quartiere problematico della città degli angeli. Si è distinto dall’inizio della sua carriera per le tematiche sociali, descrivendo in modo poetico ma terribilmente semplice la segregazione della comunità afroamericana. È considerato come uno dei rapper più importanti del decennio, sicuramente il più influente. È riuscito nella sua carriera a coniugare l’hip hop moderno con il sound degli anni Novanta, esplicitando con maestria le sue origini, radicate nella west coast americana.

Il video, un po’ per la tecnologia e un po’ per i contenuti, è già diventato virale sui social network. Nel nuovo clip rappa davanti a uno sfondo rosso e il suo viso – di volta in volta – viene trasformato con il deepfake in modo da impersonare una figura diversa. Will Smith, Kanye West, OJ Simpson, Jussie Smollett sono alcuni dei volti di cui Kendrick si è impossessato. Anche Kobe Bryant e Nipsey Hussle, entrambi scomparsi, diventano protagonisti del video. Da una parte personalità controverse, dall’altra martiri della comunità afroamericana.

L’artista losangelino dipinge un quadro perfetto della complessità che gira intorno al suo ecosistema. Un gioco di luci e ombre autoreferenziale, dove l’arrivismo sociale si macchia di sangue e di bugie. Usando le parole di Snoop Dogg, un senatore dell’hip hop della west coast, in un featuring con Kendrick (Institutionalized, to Pimp a Butterfly): you can take the boy out the hood but you can’t take the hood out the homie. Ovvero puoi fare uscire il ragazzo dal ghetto, ma non farai mai uscire il ghetto dal ragazzo.