Cannes, Bellocchio presenta la serie “Esterno Notte”

Esterno Notte di Marco Bellocchio figura tra le proiezioni speciali del 75° Festival di Cannes (17-28 maggio 2022). Dopo la trionfale Palma d’oro onoraria dello scorso anno e la regia del bel documentario Marx può aspettare, il cineasta presenta, nella sezione Première, i sei episodi della sua nuova rilettura del caso Moro (dopo Buongiorno, notte del 2003, ndr). La prima parte della serie è in sala con Lucky Red da domani 18 maggio (con 300 copie), la seconda dal 9 giugno. Sarà visibile su Rai 1 in autunno. “L’idea di fare una serie – sostiene Bellocchio – mi è parsa necessaria, perché c’era troppo materiale per un solo film e c’era la curiosità di fare una cosa nuova”. Esterno Notte ha nel cast, tra gli altri, Fabrizio Gifuni (che dà il volto ad Aldo Moro), Margherita Buy e Toni Servillo. Alla Selezione ufficiale in concorso partecipano 21 film, di cui due italiani: Nostalgia di Matteo Garrone e Le otto montagne di Van Groeningen e Charlotte Vandermeersch. Numerosi i temi dei titoli, tra emigrazione, storie familiari, integralismo religioso, montagne coreane e matrimoni sbagliati. La giuria del festival è costituita da un presidente e otto membri scelti tra attori, registi, sceneggiatori e autori. La presidenza è stata affidata all’attore francese Vincent Lindon, vincitore lo scorso anno della Palma d’oro. Al suo fianco ci saranno anche l’attrice e regista italiana Jasmine Trinca, l’attrice, regista e produttrice britannica Rebecca Hall, l’attrice indiana Deepika Padukone, l’interprete svedese Noomi Rapace, il regista iraniano Asghar Farhadi, il cineasta transalpino Ladj Ly, lo sceneggiatore e regista statunitense Jeff Nichols e il norvegese Joachim Trier.

The stars at noon di Claire Denis, tratto dall’omonimo romanzo di Denis Johnson del 1986, è un thriller romantico ambientato in Nicaragua tra violenza e disordini politici. Un petit frère di Léonor Serraille vede come protagonista Rose, donna d’origine ivoriana che arriva in Francia negli anni Ottanta e si trasferisce nella periferia parigina con i suoi due figli, Jean ed Ernest. Showing up di Kelly Reichardt racconta la storia di una scultrice (Michelle Williams), alle prese con l’allestimento della sua nuova mostra, che dovrebbe segnare un momento di svolta per la propria carriera artistica. Crimes of the future di David Cronenberg, con Léa Seydoux, Kristen Stewart e Viggo Mortensen, è un thriller fantascientifico in cui il regista canadese rivisita i generi della fantascienza e del body horror assenti dalla sua filmografia fin dai tempi di eXistenZClose di Lukas Dhont narra le vicende di Leo e Remi, due tredicenni che si allontanano quando la loro relazione viene messa in discussione dai compagni di scuola. Tori et Lokita di Luc e Jean-Pierre Dardenne è ambientato nel Belgio di oggi. Un giovane ragazzo e un’adolescente hanno viaggiato da soli dall’Africa per scappare dalle crudeli condizioni in cui erano costretti. La vita in esilio non sarà facile, dovranno fare affidamento alla loro invisibile amicizia. Boy From Heaven del regista svedese di origine egiziana Tarik Saleh è un thriller politico che si svolge in una prestigiosa università religiosa del Cairo.

Holy Spider di Ali Abbasi racconta di un padre di famiglia, Saeed, che come ricerca religiosa sceglie di “ripulire” la santa città iraniana di Mashhad dalle prostitute di strada. Tourment sur les îles di Albert Serra si svolge su un’isola di Tahiti, nella Polinesia francese. L’Haut-Commissaire, rappresentante dello stato francese, coglie la rabbia dei locali quando si vocifera di un sottomarino che annuncerebbe la ripresa dei test nucleari. Armageddon Time di James Gray, con Anne Hathaway e Anthony Hopkins è un racconto di formazione ispirato alla vita dello stesso regista negli Stati Uniti pre-Reagan. Frère et soeur di Arnaud Desplechin, interpretato da Marion Cotillard, racconta la storia di un fratello, insegnante e poeta, e di una sorella attrice, che dopo vent’anni di nessun contatto si rincontrano alla morte dei genitori. Eo del regista polacco Jerzy Skolimowski è un adattamento contemporaneo di Au Hasard Balthazar di Robert Bresson, in cui la vita di un semplice asino rappresenta un mezzo per esplorare gentilezza e ingratitudine umana. Decision to leave di Park Chan-wook segue la storia del detective Hae Jun. L’uomo, mentre indaga su una morte misteriosa nelle montagne coreane, incontra la vedova della vittima, principale sospettata dell’omicidio.

In Broker di Hirokazu Kore’eda un “broker di buone azioni” trova una famiglia a un bebè abbandonato in una scatola. Ma l’uomo e il socio vengono raggiunti dalla ragazza madre del bambino, pentitasi della sua scelta, e da due agenti di polizia. Tchaikovsky’s Wife del regista russo Kirill Serebrennikov racconta la tumultuosa relazione tra Pyotr Cajkovskji, il più famoso compositore russo di tutti i tempi, e la moglie Antonina Miliukova da lui sposata e abbandonata. R.M.N. di Cristian Mungiu, e prodotto dai Dardenne, segue Matthias, che torna nel suo nativo villaggio di montagna multietnico in Transilvania. Leila’s Brothers dell’iraniano Saeed Roustayi vede come protagonista la quarantenne Leila che, da sempre, si prende cura dei genitori e dei suoi quattro fratelli. Triangle Of Sadness di Ruben Ostlund, Palma d’oro per The Square, è ambientato su una nave da crociera di lusso che naufraga. Les Amandiers di Valeria Bruni Tedeschi ci porta anni negli anni Ottanta. Qui i ventenni Stella, Etienne e Adèle hanno appena superato l’esame di ammissione per la prestigiosa scuola di Teatro fondata da Patrice Chéreau e Pierre Romans