Visioni. “Gli anelli del potere”: il Politically correct prevale sulla narrazione

Il quarto episodio: la lunga introduzione continua

Le introduzioni continuano a dilatare il racconto. Anche il quarto episodio de Gli anelli del potere non entra nel cuore della narrazione. I creatori, J. D. Payne, Patrick McKay, più attenti al Politically correct che allo sviluppo coerente della serie tivù, sfidano, in ogni scena, la sospensione dell’incredulità. Come sempre, le sequenze sono cariche di dialoghi solenni e prive, ancora una volta, di azione. La forma prende il sopravvento sul contenuto. Un esempio su tutti è rappresentato dall’uso retorico del ralenti. Per sottolineare scene che, altrimenti, risulterebbero alquanto ordinarie. La storia targata Amazon Prime Video mostra tutto quanto è avvenuto prima degli eventi raccontati nei libri firmati da John Ronald Reuel Tolkien e nei film diretti da Peter Jackson. L’obiettivo è arduo: strutturare una trama che si sviluppi in cinque lunghe stagioni.

Il quarto episodio de Gli anelli del potere, dal titolo La grande onda, firmato dai creatori insieme a Stephany Folsom e diretto Wayne Che Yip, racconta le fatiche che incontra Galadriel (Morfydd Clark) nell’isola di Númenor. La nobile elfa cerca di convincere la regina reggente Míriel (Cynthia Addai–Robinson) a combattere contro Sauron. Frattanto, Arondir (Ismael Cruz Córdova), prigioniero degli orchi nelle Terre del Sud, è condotto al cospetto del famigerato Adar (Joseph Mawle). Gli umani si sono rifugiati nella torre per fronteggiare l’attacco degli orchi. Elrond (Robert Aramayo), infine, cerca di scoprire il segreto dei nani.

Il turbolento personaggio interpretato da Morfydd Clark costituisce, indubbiamente, la colonna portante del racconto. La fascinosa 33enne attrice britannica ne è pienamente consapevole e, per queste ragioni, insegue capricciose pose divistiche. La quarta puntata della serie tivù vuole imprimere una svolta narrativa che non si compie. Addirittura, si ha la sensazione che i personaggi non siano presentati del tutto. È una grave colpa, perché la serie tivù è giunta a metà stagione. Un fatto è certo: la speranza (al momento malriposta) è che i prossimi quattro episodi de Gli anelli del potere possano, finalmente, celebrare il magico universo tolkieniano.

(*) La recensione dei due primi episodi

(**) La recensione del terzo episodio