Skim: “In color we trust”

Si è conclusa questa settimana la mostra personale di Skim, “Genesi. L’armonia del Kaos”, allestita nella Galleria delle Carrozze di Palazzo Medici Riccardi a Firenze, luogo carico di storia. L’interessante esposizione di Francesco Forconi, in arte Skim, artista fiorentino di fama internazionale proveniente dal mondo dei graffiti e della street art è stata organizzata e promossa dall’associazione culturale Dedalus – Giuliano Ghelli, in co-promozione con il Comune di Firenze e il Comune di Scandicci e realizzata con il patrocinio della Città Metropolitana di Firenze e della Regione Toscana. La mostra ha visto la collaborazione della cooperativa sociale Made in Sipario con cui l’artista coopera da sempre, nata nel novembre del 2011 per offrire opportunità di lavoro a persone con disabilità, favorendone così l’integrazione e l’inclusione sociale.

La mostra è stata strutturata in sezioni tematiche, con disegni che hanno contraddistinto l’esordio dell’artista fino alle opere più note che gli hanno consentito di affermarsi in tutto il mondo e con l’inserimento di due installazioni site-specific: all’inizio del percorso è stato posizionato un divertente pianoforte tutto colorato per essere suonato a piacimento dai visitatori, creando una sorta di spazio interattivo e all’interno dell’esposizione, invece, si sviluppa uno spunto riflessivo costituito da un muro realizzato con la tecnica dei graffiti e una targa in memoria delle vittime della deportazione della Seconda guerra mondiale.

Nella sezione “Omaggi ad arte” è ben evidenziato il percorso che attraverso le opere racconta l’evoluzione dell’artista sin dalle prime tele. Il risultato è un sapiente equilibrio tra studio, assimilazione e reintegrazione artistica, grazie al quale i soggetti rappresentati mantengono sia l’ispirazione iniziale che l’elemento di novità creato dalla personalizzazione, a volte ironica, a volte fumettistica, ma sempre dettata dalla fedeltà legata alla presenza immancabile del colore (tra gli altri: “i Re Magi”, “Maddalena Strozzi”, “Agnolo Doni”, “Picasso”, “Ettore e Andromaca – de Chirico Skimmato“, “La ragazza con la maschera Antigas”, “Modigliani Skimmato”).

In color we trust” si concretizza il motto dell’artista e la sua essenza. Nella sezione “Kaos armonici”, prende forma lo stile inconfondibile di Skim, l’universo del kaos armonico dove non ci sono le regole della fisica, non c’è la gravità e una matita con delle ali può essere delle stesse dimensioni di una barca in un mondo fantastico e colorato (tra gli altri: “Sogno di un viaggio insieme”; “Deep Blue”, “Follow your real dreams”, “Scacco matto nel bosco”, “Occhi e visi blu”, “L’odore della città”, “Vista sulla città”, “L’intruso”, “Creation?”

L’esposizione è stata ben strutturata e farà parlare di sé per molto tempo. Nulla è stato lasciato al caso: l’inserimento del drammatico elemento di riflessione, in bianco e nero, per ricordare l’olocausto, realizza un evidente e stridente contrasto all’interno di una mostra coloratissima, divertente, intelligente, a tratti fumettistica, con una chiave di lettura ironica, attualissima e formativa per i ragazzi.  Il successo è stato grande e meritato.