Fed, Yellen: l’economia si rafforza, rialzi graduali dei tassi

Janet Yellen lascia la porta aperta a un nuovo aumento dei tassi di interesse entro la fine dell’anno. Constatando il buono stato di salute dell’economia americana, il presidente della Fed ammette però che l’inflazione resta in modo sorprendente debole. “L’attuale forza dell’economia americana garantisce aumenti graduali dei tassi di interesse”, dice Yellen a un incontro organizzato dal G30 a margine dei lavori del Fmi. Il presidente della Fed non offre indicazioni specifiche sulla data della prossima ma secondo gli analisti il rialzo avverrà in dicembre, quando i tassi saranno alzati di mezzo punto in una forchetta fra l’1,25% e l’1,50%. Una previsione basata sul fatto che da qui alla fine dell’anno la Fed ha altre due riunioni, una il 31 ottobre e l’altra il 12 dicembre. Le attese per una stretta in ottobre sono praticamente zero dato che non è in calendario nessuna conferenza stampa al termine dell’incontro e quindi non c’è possibilità per Yellen di spiegare la sua decisione. “La politica monetaria non è su una strada pre-definita” dice Yellen, lasciando intendere che tutte le decisioni saranno basate sui dati economici. Particolare attenzione è all’andamento dell’inflazione, che resta bassa, ben al di sotto del target del 2%.

“La maggiore sorpresa dell’economia americana quest’anno è l’inflazione, ma mi aspetto che salirà il prossimo anno”, ammette Yellen, che già in passato aveva definito l’andamento dei prezzi un mistero. L’inflazione bassa è un problema anche per la Bce. Nonostante un’economia che sta “sperimentando una ripresa robusta”, i prezzi restano bassi: “Siamo fiduciosi che l’inflazione si muoverà verso il target di medio termine, anche se questo ritorno è condizionato a una politica monetaria molto accomodante”, spiega il vice presidente dell’Eurotower, Vitor Constancio. “L’apparente disconnessione fra una forte attività economica da un lato e bassa inflazione e bassi redditi dall’altro è una delle caratteristiche della ripresa in corso, aggiunge. Fiducioso sul raggiungimento del target del 2% di inflazione anche il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, secondo il quale le politiche monetarie della Bce riusciranno alla fine a spingere i prezzi al rialzo.