Fisco, tasse, tributi: l’esperto risolve

Torna anche questa settimana la rubrica del dottor Alfredo Annibali, commercialista di Roma, che settimanalmente risponde ai quesiti dei lettori in materia fiscale e tributaria. Il dottor Annibali vanta un’esperienza trentennale nel settore ed è anche Revisore legale e Perito del Tribunale civile di Roma. Domande e risposte per aiutare il contribuente a destreggiarsi meglio nell’intricato mondo del fisco.

Maria Cristina da Roma: abito in periferia in una bella casa con giardino che ho un po’ trascurato per motivi di lavoro. Ho sentito dire che dal prossimo anno potrò avere un credito di imposta per la sua sistemazione, ma è vero? Rispondo a questa come a tante altre domande che sono pervenute in redazione chiedendo delucidazioni sulle principali novità fiscali del prossimo anno. Andiamo con ordine e tenete presente che non posso entrare nel merito (tipo ripartizione della spesa o altro) in quanto la legge deve essere ancora definita e, soprattutto, approvata. È previsto un credito d’imposta del 36 per cento per le spese sostenute per la riqualificazione delle aree verdi in generale (anche condominiali). Proroga della rottamazione delle cartelle esattoriali e riammissione nel beneficio per coloro che non hanno pagato le rate in scadenza o che si erano visti respingere l’istanza (sempre che regolarizzino il tutto) e probabile estensione del provvedimento anche ai carichi tributari affidati entro il 30 settembre 2017.

Agevolazioni alle imprese che assumono giovani sotto i 35 anni d’età (sgravio contributivo del 50 per cento per la quota parte a carico dell’imprenditore). Proroga del super ammortamento (e dell’iper ammortamento), ovverosia del maggior costo fiscale riconosciuto agli imprenditori che acquistano beni durevoli per il fabbisogno produttivo dell’azienda. Allargamento della platea dei beneficiari del “Reddito d’inclusione”. Bonus per coloro che investono in pubblicità. Questo ad onor del vero è già legge dello Stato (articolo 57 bis D.L. 50 del 24 aprile 2017) e si sostanzia in un “credito d’imposta” pari al 75 per cento (90 per cento per le micro-imprese) di quanto sostenuto (a partire dal 2018) in campagne pubblicitarie sulla carta stampata e/o sulle emittenti radio televisive (o meglio sull’incremento degli oneri analoghi rispetto al 2017).  È una norma saggia che ha un duplice scopo: neutralizzare almeno in parte l’onere subito per far conoscere l’impresa e dare nel contempo ossigeno (sotto forma, si spera, di maggiori introiti pubblicitari) alle aziende che operano nel settore della carta stampata che negli ultimi anni si sono visti ridurre in gran parte gli introiti. Abbiamo poi la conferma dell’eco bonus per migliorare l’efficienza energetica degli immobili (sia pure ridotto in certi casi al 50 per cento), mentre sembra scomparire definitivamente il bonus mobili.