Banche, Sforza Fogliani: “Sì a fusioni, no a gigantismo”

“Vanno bene e sono utili le fusioni fra le popolari, specialmente per le più piccole, ma evitando il gigantismo che in tanti casi ha causato dissesti”, anche nelle spa come “il Monte Paschi di Siena”.

Lo ha detto Corrado Sforza Fogliani, presidente di Assopopolari, al Forum Ansa di ieri, spiegando che le operazioni di consolidamento possono essere utili, ma “non sono obbligatorie e necessarie” per un comparto che vanta indici di capitalizzazione Tier1 al 12 per cento contro la media dell’intero sistema del 7 per cento. Il presidente del Consiglio dell’epoca Matteo Renzi “è stato traviato dalla finanza internazionale” nella riforma del 2015 sulle popolari - spiega Sforza Fogliani - secondo cui questo giudizio arriva “a giudicare dai risultati, perché tutte le banche trasformate in società per azioni sono finite per essere controllate dalla finanza internazionale dei fondi che portano utili all’estero”. L’allora presidente del Consiglio Matteo Renzi “ha voluto questa riforma - spiega Sforza Fogliani - probabilmente traviato dalle notizie che giravano che vi fossero banche come Etruria in condizioni economiche non buone. Era una banca che il premier conosceva bene perché ha la sua sede in Toscana e probabilmente ha creduto che siccome Etruria era una popolare, le popolari fossero tutte di questo tipo”.