Borsa: le nuove Ipo attese per il 2018. In rampa di lancio Ntv

Il boom delle Ipo del 2017 è destinato ad avere nuovi slanci anche quest’anno. Complice l’andamento sui massimi dei listini la corsa a Piazza Affari dovrebbe proseguire, almeno nelle intenzioni manifestate lo scorso anno da molte società. Dalla moda all’alimentare passando per i trasporti il parterre è già ricco. Tra i big le riserve le ha già sciolte Ntv la società ferroviaria privata guidata dal duo Cattaneo-Montezemolo che da cinque anni fa concorrenza a Trenitalia sull’alta velocità. A dare l’avvio alla procedura per la quotazione è stato il board lo scorso novembre. Mentre sono destinati ad allungarsi i tempi per lo sbarco in Borsa di Fs. Chiusa la legislatura, il dossier verrà ripreso in esame dal prossimo Governo. Nella moda potrebbe essere la volta buona per Valentino che fa capo al fondo qatariota Mayhoola che lo ha acquisito nel 2012 da Permira per 700 milioni: 2017 o 2018 le due ipotesi indicate a suo tempo dall’amministratore delegato. Mentre nell’alimentare il nome è quello di De Cecco. A 10 anni dal primo tentativo, accantonato in seguito alla crisi finanziaria del 2008, il gruppo di Fara San Martino - che oltre alla pasta produce anche olio d’oliva, passata di pomodoro e riso - ha ripreso le fila del progetto dopo che l’assemblea dello lo scorso aprile ha approvato il riavvio del processo di quotazione. 

L’ipo sarebbe propedeutica ad ampliare il raggio d’azione negli Usa. Ed è pronta anche Eataly. La creatura di Farinetti potrebbe quotare il 33% quest’anno o al massimo nel 2019. Ad fine ottobre la finestra era in 12-18 mesi. C’è poi la Octo Telematics, azienda che fornisce scatole nere e altre tecnologie per i mercati assicurativo e automobilistico. Controllata dalla russa Renova e con azionista il fondo di investimento Pamplona avrebbe già scelto Goldman Sachs, Mediobanca e Citigroup per lavorare all’offerta pubblica. L’ipo a Milano nella prima metà dell’anno. Nella lista anche la Rainbow. La casa di produzione specializzata in cartoni animati, nota per le Winx, da sempre accarezza l’idea della Borsa e forse questo potrebbe essere l’anno buono. Tra chi punta alla quotazione per crescere anche la bergamasca Grifal, azienda specializzata in packaging di protezione. Probabilmente l’ipo sarà in primavera e sul mercato andrà tra il 15-20% del capitale. In Toscana si scalda invece, la multiutility Estra. In Valle d’Aosta, Compagnia Valdostana delle Acque (CVA) ha avviato i primi passi per una quota di minoranza sull’Mta. Infine punterebbe all’ipo Nexi, il gruppo nato da Icbpi e da CartaSi. Lo sbarco potrebbe concretizzarsi tra la fine del 2018 e l’inizio del prossimo anno.