Fisco, tasse, tributi: l’esperto risolve

Torna anche per questa settimana la rubrica del dottor Alfredo Annibali, commercialista di Roma, che settimanalmente risponde ai quesiti dei lettori in materia fiscale e tributaria. Il dottor Annibali vanta un’esperienza trentennale nel settore ed è anche Revisore legale e Perito del Tribunale civile di Roma. Domande e risposte per aiutare il contribuente a destreggiarsi meglio nell’intricato mondo del fisco.

Dopo la pausa natalizia ritorna la consueta rubrica. Prima però di rispondere alla domande vorrei fare una breve panoramica delle novità fiscali che ci aspettano per l’anno appena iniziato.

Buone notizie per i pendolari: potranno portare in detrazione quanto sostenuto per i vari abbonamenti ma con un tetto di spesa di 250 euro annui. Tradotto, il massimo risparmio ottenibile sarà di poco meno di cinquanta euro, sempre meglio che niente... Rimane l’ecobonus per gli infissi e per gli impianti di climatizzazione ma la percentuale degli oneri detraibili scende dal 65 al 50 per cento. Rimane lo sconto per chi acquista caldaie ma solo per gli impianti che rientrano nella categoria A o superiori. Confermato l’introduzione del bonus per chi ristruttura aeree verdi, sia private che condominiali, nella misura del 36 per cento ripartibili in dieci anni per un importo massimo di cinquemila euro. Aumenta il limite di reddito per considerare fiscalmente a carico i figli, che sale da 2.840 a 4mila euro ma solo per quelli di età inferiore a ventiquattro anni. Introdotta una nuova forma di risparmio fiscale sotto forma di detrazione dell’85 per cento per i condomini che abitano nelle zone a rischio sismico 1, 2 e 3 e decidono di effettuare insieme lavori che riducono il rischio sismico e il consumo energetico. Ricordo altresì che tutti coloro che si trovano in una situazione di basso reddito possono cedere il bonus alle imprese realizzatrici delle opere monetizzando quindi una situazione di vantaggio che poteva andare persa. Rimane il bonus mobili sempre a condizione che nel corso del 2017 si siano effettuati dei lavori di ristrutturazione dell’immobile. Il limite è di diecimila euro ad unità immobiliare ed include anche l’acquisto di grandi elettrodomestici. Confermata la cedolare secca sugli affitti agevolati (10%) ma purtroppo non viene estesa, come da molti auspicato e anche dal sottoscritto, anche alle locazioni sui negozi che a mio sommesso avviso avrebbe rivitalizzato il mercato per quelle piccole attività a carattere famigliare penalizzate da costi di gestione troppo alti. Introdotti aiuti fiscali alle librerie sotto forma di credito di imposta (20mila euro per quelle “indipendenti”, 10mila per le altre) ed altre novità che vedremo in seguito.