Fisco, tasse, tributi: l’esperto risolve

Torna anche questa settimana la rubrica del dottor Alfredo Annibali, commercialista di Roma, che settimanalmente risponde ai quesiti dei lettori in materia fiscale e tributaria. Il dottor Annibali vanta un’esperienza trentennale nel settore ed è anche Revisore legale e Perito del Tribunale civile di Roma. Domande e risposte per aiutare il contribuente a destreggiarsi meglio nell’intricato mondo del fisco.

Giovanni da Genova domanda: viaggio spesso per lavoro in quanto sono un agente di commercio ma è vero che dal primo di luglio la scheda carburante “andrà in pensione”? Sì, da tale data gli acquisti dovranno essere effettuati esclusivamente con mezzi di pagamento tracciabili ed essere documentati dalla fattura elettronica. Non solo; ai gestori degli impianti di distribuzione del carburante viene introdotto l’obbligo di inviare per via telematica i corrispettivi direttamente all’Agenzia delle Entrate.  In cambio gli verrà riconosciuto un credito di imposta pari al 50 per cento del costo delle commissioni addebitate ma da utilizzare esclusivamente con il modello F24. Ora fino a qui il crudo dato normativo che non risolve però alcuni aspetti pratici non di poco conto. Come faranno le stazioni self service ad adeguarsi a tale novità? Anche per quelli presidiati non saranno poche le difficoltà operative derivanti dall’inserimento dei dati di ogni cliente anche per pochi euro. Se è condivisibile la finalità anti evasiva sarebbe stato sufficiente a parere di chi scrive far allegare alla scheda le ricevute di pagamento. Attendiamo comunque fiduciosi.

Antonio da Taranto: sono titolare di una azienda informatica e mi capita di collaborare con la pubblica amministrazione ma come faccio a sapere con certezza se devo fatturare con lo “split payment” oppure no? In linea di massima dovrebbero essere i diretti interessati a comunicarlo e comunque a questi enti:

  • Stato;
  • Organi statali ancorché dotati di personalità giuridica;
  • Enti pubblici territoriali e dei consorzi tra essi costituiti;
  • Camere di Commercio;
  • Istituti universitari;
  • Asl ed enti ospedalieri;
  • Enti pubblici di ricovero e cura aventi prevalente carattere scientifico;
  • Enti pubblici di assistenza e beneficienza;
  • Enti di previdenza;
  • Consorzi tra questi costituiti (*)

(*) da: guida fisco.it

E inoltre:

  • Tutte le amministrazioni;
  • Gli enti ed i soggetti inclusi nel conto consolidato della Pubblica Amministrazione;
  • Le società controllate direttamente o indirettamente dallo Stato, di diritto o di fatto;
  • Le società controllate di diritto direttamente dagli enti pubblici territoriali;
  • Le società quotate inserite nell’indice FTSE MIB della Borsa italiana.

Ricordo con l’occasione che tale meccanismo (che in definitiva prevede che l’iva sia versata direttamente dal cessionario generando un credito di pari importo nei confronti dell’erario per il cedente) si applica ora anche per i professionisti.