Fisco, tasse, tributi: l’esperto risolve

Puntuale anche questa settimana la rubrica del dottor Alfredo Annibali, commercialista di Roma, che settimanalmente risponde ai quesiti dei lettori in materia fiscale e tributaria. Il dottor Annibali vanta un’esperienza trentennale nel settore ed è anche Revisore legale e Perito del Tribunale civile di Roma. Domande e risposte per aiutare il contribuente a destreggiarsi meglio nell’intricato mondo del fisco.

Gianluca dalla provincia di Verona mi domanda: nel 2015 ho eseguito dei lavori di ristrutturazione beneficiando del credito d’imposta decennale. Ora mi appresto a vendere la casa, è vero che il vantaggio fiscale sarà di competenza dell’acquirente? Sì e no. Salvo diversa pattuizione delle parti la regola è quella da lei enunciata ma la circolare 19/E dell’Agenzia delle Entrate del 1° giugno 2012 ha chiarito che possano anche rimanere in capo al venditore se specificato nell’atto di vendita. Inoltre ciò non pregiudica eventuali ulteriori benefici legati ai lavori sul nuovo appartamento. L’unico limite è quello (per quest’anno) di non superare i 96mila euro ad unità immobiliare.

Annalisa da Milano: ho una piccola Srl con patrimonio netto di circa 5mila euro. Quest’anno la perdita sarà di ben lunga superiore a tale cifra, come mi dovrò comportare? Devo per forza andare dal notaio? No. Sicuramente il collega che la segue le saprà dire; comunque a beneficio di tutti in questo specifico caso la società può essere messa in liquidazione anche in sede di approvazione del bilancio e quindi con l’assemblea ordinaria. Ciò perché la perdita ha completamente azzerato il patrimonio. In alternativa i soci la possono ricapitalizzare.

Laura da Napoli: investo molto in pubblicità e ho letto su questa rubrica che è previsto un bonus per questo tipo di spese, si possono avere informazioni più precise? Sì, nel senso che dovrebbe essere pronto il Dpcm e che lo stanziamento previsto per il 2018 dovrebbe essere di circa quaranta milioni di euro (venti per il 2017). Quindi le risorse non sono illimitate e si potranno utilizzare esclusivamente per compensare altre imposte. La domanda dovrebbe essere presentata tramite la piattaforma “Entratel” dal primo al 31 marzo di ogni anno, ma attendiamo conferme.

Giovanni da Bologna: sono anziano e la televisione mi tiene compagnia, è vero che potrò non pagare il canone Rai nel 2018? Sì, ma a condizione che abbia più di settantacinque anni di età e un reddito non superiore agli ottomila euro annui. È un limite un po’ basso ma agevola i tanti pensionati al minimo.

Pietro da Palermo: ho un piccolo negozio e sono nel regime contabile “per cassa”, sapevo quindi che le rimanenze di fine anno non assumevano valenza fiscale, ma perché il suo collega me ne ha chiesto il valore? Perché ai fini degli studi di settore andrà indicato e anche perché la norma fiscale non ha fatto venire meno l’obbligo civilistico in tal senso.