La Bce deve diventare la nuova Fed europea

L’Europa non deve essere una camicia di forza per gli Stati membri e, facendo perno su convergenza e tendenzialità delle autonome politiche economiche dei Paesi che la compongono, deve presentarsi al mondo e commerciare con esso, unita. Diamoci una mossa in Italia. Servono infrastrutture corpose e potenti da realizzare, con visione strategica prospettiva, con i soldi pubblici nel giro di una decina - quindicina di prossimi anni a venire.

Si guardi al mega progetto cinese della cosiddetta “via della seta”. La Cina ha bisogno di sapere di avere a che fare con chi decide e parli a nome dell’Europa e che possa dare, occasioni innumerevoli e di successo di mercato attuabili, agli imprenditori italiani ed europei. Gli Stati membri, e specificamente lo Stato italiano deve mettere a disposizione i soldi pubblici per la costruzione di infrastrutture e di sistemi logistici: portuali, aerei e marittimi. Dobbiamo consentire, con investimenti pubblici, la realizzazione dei nostri commerci ed affari internazionali, Italia/Cina ed Europa-Italia/Cina. Risolto il problema dei migranti che impone di dovere trovare la propria soluzione in maniera analoga a quanto fatto dagli americani ad Ellis Island, prevedendo cioè il lavoro per chi entri in Europa e ivi venga accolto, distribuito pro quota tra gli Stati membri europei, è urgente e necessario mettere mano a talune importanti riforme strutturali nella costruzione stessa della Europa unita.

Parallelamente agli investimenti e ai lavori per la crescita significativa e corposa del nostro Paese, è necessario dotare la Banca Centrale Europea, prima che nel 2019 al suo vertice scada l’italiano Mario Draghi, della funzione e ruolo di prestatrice di ultima istanza della nuova Europa.

Per rendere stabile sia il mercato globale che l’intera area monetaria europea, la Bce deve potere operare come la Fed negli Stati Uniti d’America. Si tratta di creare cioè un organo di sostegno eventuale europeo in grado di garantire la stabilità generale in caso di crisi, degli Stati Uniti d’Europa. La nuova Europa prenderà vita non dalla cessione di sovranità e con sovranità trasferite ad un livello diverso come è nell’attuale progetto franco/tedesco ma mutando l’architettura istituzionale dell’Unione e l’assegnazione alla Bce, rientrata sotto il cappello politico europeo, degli strumenti e degli obiettivi della Fed, cioè stabilità monetaria e sostegno alla crescita ed alla occupazione.

La Bce deve diventare un’omologa alla Fed, non alla Bundesbank tedesca. La politica europea di impulso agli investimenti pubblici e privati deve essere basata dalla capacità di finanziamento di ultima istanza attribuita alla Bce. Oltre ad un suo potere di intervenire direttamente sul cambio. L’Italia si dia una mossa, e si muova in tale duplice utile direzione.