Usa e Cina, la guerra commerciale è iniziata

La guerra dei dazi fra Stati Uniti e Cina è scoppiata. Con l’operatività al 25 per cento sull’import di 818 beni, tra parti di auto, apparecchiature medicali, aerospazio e information technology. Sono misure del valore di 34 miliardi di dollari. Si tratta della prima tranche di un’azione preliminare da 50 miliardi. La nota del ministero del Commercio cinese è durissima. “Gli Stati Uniti – si legge nel testo − hanno imposto dazi per 34 miliardi di dollari sull’import cinese con una mossa da “bullismo commerciale” che ha dato il via alla più grande guerra commerciale nella storia economica”. Ora è tempo delle contromisure cinesi sull’importazione di beni statunitensi. La Cina punterà su soia, carne, whiskey, altri alcolici e automobili. Donald Trump vuole alzare “l’asticella” e minaccia dazi ulteriori per 500 miliardi di dollari nel caso in cui Pechino valuti ritorsioni commerciali.  

Il presidente americano ha dichiarato alla stampa di considerare ulteriori dazi. “Prima 34 miliardi – ha detto Trump – e dopo ci sono altri 16 miliardi in due settimane e poi, come sapete, altri 200 miliardi in sospeso e dopo ancora altri 300 miliardi in sospeso. Ok? Quindi abbiamo 50 più 200 più quasi 300”. Con tutta evidenza, siamo solo all’inizio di uno scontro commerciale senza precedenti. Ora bisognerà vedere come reagiranno i mercati finanziari, azionari, valutari e delle materie prime, dalla soia al carbone. Pechino ha fatto sapere che non avrebbe agito per prima, assicurando che le contromisure sarebbero entrare in vigore a stretto giro dall’efficacia dei dazi statunitensi da 34 miliardi. In ogni caso, il ministero del Commercio cinese non ha ancora annunciato l’operatività delle contromisure.