Fca, si dimette il braccio destro di Marchionne

Fca soffre. E anche in Borsa le cose non vanno bene. Nella prima seduta dopo l’avvicendamento tra Sergio Marchionne, ricoverato in ospedale a Zurigo, e Mike Manley, la nuova guida del gruppo, il titolo è sceso.

E la notizia delle dimissioni di Alfredo Altavilla, braccio destro di Marchionne e responsabile per le attività europee, non ha aiutato la casa automobilistica. Chiude con una perdita dell’1,50% (16,17 euro), in recupero comunque rispetto all’avvio (-4,30%). Bruciato in un solo giorno 1,5 miliardi.

In territorio negativo anche tutti gli altri titoli della scuderia Agnelli-Elkann: Cnh -1,70%, Exor -3,25% e Ferrari -4,88%, maglia nera del listino. Intanto Manley è impegnato con il Gec, l’organismo decisionale del gruppo, in vista del Cda e della presentazione dei conti trimestrali tra 2 giorni.

La notizia è che Alfredo Altavilla, responsabile dell’area Emea per Fca, ha rassegnato le dimissioni dal gruppo. Altavilla era uno dei manager in corsa per la successione di Sergio Marchionne e ha deciso di lasciare dopo la scelta dell’azienda di puntare su Manley.

Dopo le sue dimissioni torna ad accelerare il calo Fiat Chrysler Automobiles a Piazza Affari. Il titolo di Fca cede il 3% a 15,87 euro. Altavilla, tarantino, 55 anni, in Fiat da 20 anni e a lungo braccio destro di Marchionne, è entrato nel consiglio di amministrazione di Telecom, su proposta del fondo americano Elliott.

In passato era stato indicato come possibile erede di Mauro Moretti alla guida di Finmeccanica. Laureato alla Cattolica di Milano in Economia e commercio, ha guidato l’ufficio di rappresentanza Fiat a Pechino e la joint venture Tofas in Turchia. 

È stato l’uomo della trattativa con Gm, testimone al fianco di Marchionne, a New York, del blitz grazie al quale l’ad ha chiuso con la casa di Detroit la put option portando a casa 2 miliardi di dollari. Anche nei negoziati per la conquista di Chrysler, Altavilla ha avuto un ruolo importante ed è stato uno dei protagonisti.