Ilva, Di Maio avvia l’iter per annullare la vendita

Si complica la faccenda Ilva. Il vicepremier e ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico Luigi Di Maio sembra non voler cedere di un millimetro. E anzi ha annunciato di aver dato il via all’iter che potrebbe portare all’annullamento della gara che si era aggiudicata ArcelorMittal per l’acquisto dell’azienda.

Il ministero nella tarda serata di ieri ha inviato questa nota: “A seguito delle verifiche interne sul dossier Ilva e del parere fornito dall’Anac (autorità anti corruzione), si ritiene che ci siano i presupposti per avviare un procedimento amministrativo finalizzato all’eventuale annullamento in autotutela del decreto del 5 giugno 2017 di aggiudicazione della gara”.

Si tratta di un procedimento disciplinato per legge che durerà 30 giorni. Un atto dovuto per accertare i fatti a seguito delle importanti criticità emerse. “Oggi - ha affermato Di Maio - incontrerò i vertici di ArcelorMittal per proseguire il confronto sull’aggiornamento della loro proposta”.

Il predecessore di Di Maio al ministero dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, aveva già commentato criticamente la scelta di continuare a trattare con ArcelorMittal minacciando nel frattempo l’annullamento dell’aggiudicazione. Su Facebook ha parlato di “sintomo di un grave stato di confusione. Se la gara è viziata la devi annullare. Se negozi con Mittal riconosci che la gara è valida. Poche scuse”.

ArcelorMittal, da parte sua, ha informato i commissari straordinari dell’Ilva che accetta tutte le richieste sostanziali di ulteriori impegni riguardo il contratto di affitto e acquisto firmato nel giugno 2017. “La società confida che questi impegni aggiuntivi evidenzino al governo il suo pieno impegno per una gestione responsabile di Ilva”.

Arcelor è insomma fiduciosa che con il supporto del governo sarà possibile finalizzare nei prossimi giorni l’accordo con i sindacati per completare rapidamente l’operazione.