Occorre superare l’impasse economica dell’Italia

Vogliamo sia attuata una politica economica attiva in Italia, vale a dire una reazione attiva, con l’aumento degli investimenti nel mercato interno. Quaranta nuovi miliardi di euro di nuovi investimenti, un terzo pubblici, due terzi privati. Investimenti privati da parte di aziende con maggiorana azionaria statale, quindi orientabili dal governo, e una stimolazione fiscale che incentivi altri investimenti. Occorre abbassare la tassazione. Bisogna introdurre la Flat tax promessa. È necessario, oggi, presentare all’attuale Europa franco-tedesca un progetto italiano di bilancio basato su interventi attivi. Meglio muoversi che stare fermi, oggi, economicamente, in Italia. Sono attualmente contrari Giovanni Tria, Pier Carlo Padoan, Sergio Mattarella, e l’Europa franco-tedesca, insieme alla terribile burocrazia europea macron-merkelliana allineata al seguito. I mercati attaccheranno l’Italia se resterà ferma, non se si muoverà.

Ci vuole una politica economica attiva perché è proprio questa che proteggerà l’Italia e noi tutti dal rischio di apparire deboli ed essere presi d’assalto dai mercati che fiutino debolezza economica. Assalto che, lo si ricordi, è già stato voluto e preventivato, deciso dopo la Grecia per l’Italia. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha offerto aiuto ed appoggio all’Italia. Dunque, non siamo soli è neanche “scoperti” economicamente. Se “butta” male, interverrà papà Trump da Oltreoceano. La politica economica attiva può essere attuata. Si deve perseguire l’effetto moltiplicatore degli investimenti pubblici e privati. I privati funzioneranno prima, i pubblici a medio, lungo termine. Oggi dobbiamo muoverci ed essere audaci, competenti tecnicamente, per fare l’interesse del nostro Paese. Questa è la via da percorrere. Non c’è altra via.