Aston Martin in Borsa

L’auto preferita da James Bond potrebbe sbarcare presto in Borsa. Aston Martin - secondo indiscrezioni - si appresta ad annunciare in coincidenza con i risultati trimestrali la sua volontà di quotarsi. Il piano a cui si sta lavorando è un’initial public offering (ipo) al London Stock Exchange e una valutazione per il produttore di auto di lusso di 5 miliardi di sterline. Le trattative sono già in corso con sette banche per quella che si annuncia come una delle ipo di più alto profilo della City da anni. La quotazione è anche un test per misurare l’appetito degli investitori per le aziende inglesi in vista dell’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea nel 2019.

L’annuncio è atteso mercoledì con la diffusione dei risultati dei primi sei mesi dell’anno, che si attendono solidi dopo un primo trimestre deludente e che fanno seguito a un 2017 record, con ricavi per 876 milioni di sterline e un utile ante-imposte di 87 milioni. Le indiscrezioni su una quotazioni di Aston Martin si susseguono da tempo. E il successo dell’ipo di Ferrari a Wall Street ha alimentato le speranze della società inglese per un uno sbarco in Borsa. Fra le ipotesi inizialmente considerate da Aston Martin c’era proprio quella di una quotazione a Wall Street con una valutazione simile a quella della Rossa di Maranello. Il piano - secondo indiscrezioni - sarebbe però stato accantonato, preferendo a New York la City di Londra. In vista di una possibile quotazione, Aston Martin lavora da tempo a un ampliamento della sua linea di prodotti con l’obiettivo di “ampliare il pubblico al di là dei tradizionalisti”, cercando di catturare anche coloro che “vogliono un upgrade rispetto a una Tesla” ha detto nei mesi scorsi l’amministratore delegato Andy Palmer.

E proprio per conquistare un pubblico maggiore e rispondere alla crescente domanda di auto elettriche, Aston Martin ha assicurato che tutti i suoi modelli saranno sviluppati con tecnologia ibrida o batterie entro il 2025. A lasciare ben sperare per le prospettive di Aston Martin c’è poi il suo successo in Cina, dove la casa automobilistica prevede di aprire 10 nuovi concessionari per soddisfare la domanda dei miliardari che crescono.