Nuova Europa: l’Italia si posizioni sull’onda dei successi di Trump

Tasso di crescita al 4,2 per cento, il migliore secondo trimestre degli ultimi quattro anni, aumento dei profitti delle imprese del 16 per cento, Wall Street e gli investitori che festeggiano, accordo sulla riforma del Nafta che implementa gli stipendi degli operai. Questo è l’effetto ed il risultato del successo della politica del presidente Donald Trump degli Stati Uniti. L’economia e l’occupazione statunitense brillano grazie a Trump con buona pace dell’intero mondo prevenuto e sinistro che non ha capito niente. L’Italia del ministro dell’Economia Giovanni Tria sta sbagliando direzione facendo sbagliare al nostro Paese la via interna cioè nazionale e quella da intraprendere e percorrere nel mondo. L’acquisto dei titoli cinesi, infatti, attuato dal ministro pro tempore dell’Economia Tria da parte della Banca d’Italia è un errore. Depista non solo economicamente l’Italia (lo spread è salito alle stelle) ma l’Italia rispetto a quell’utile aiuto che il Presidente degli Stati Uniti Trump le ha generosamente offerto, in pratica ci mette fuori gioco.

Al contrario cogliere quell’aiuto in cambio di essere e potere fare da perno del cambiamento in Europa e dell’Europa, consente di porre il nostro Paese al centro del gioco geo strategico entro cui l’Italia ha tutto da guadagnare. Bisogna stabilire confini netti dentro cui muovere le nostre pedine. Il turco Erdogan, ad esempio,  è un dittatore che agisce pro domo sua per la riconquista e rinascita di una sorta di novello Impero ottomano cui solo l’Europa scellerata  franco-tedesca ha potuto concedere e dare disgraziatamente ben sei miliardi di nostri euro (sono soldi europei, di tutti noi) per consentire al tiranno di imprigionare in casa milioni di suoi oppositori e potere minacciare all’estero l’Europa e gli europei stolti, tenendoli per la collottola gestendo a proprio piacimento l’invasione dei migranti più disperati. L’ungherese Orbán sta al contrario facendo come Trump un miracolo economico, nel suo piccolo, per il proprio Paese e asseconda una politica europea utile all’Italia, dandoci la forza e l’appoggio per andare a più voci verso la revisione di questa Europa sbagliata e pericolosa. La Francia di Macron è un disastro, una bomba ad orologeria che oggi nasconde un’economia improduttiva alla canna del gas mentre a destra e a manca, per lo più contro  i gioielli economici ed imprenditoriali italiani, arraffa e depreda.

La sinistra politica italiana le ha aperto le porte e le sta paradossalmente e inspiegabilmente tenendo tuttora aperte per essere il nostro Paese depredato meglio e di più. Una situazione assurda contro cui gli italiani si sono pronunciati chiaramente al voto del 4 marzo 2018 e che sarà bene ribadiscano più volte tanto e tale è il non avere affatto compreso la questione ed il drammatico messaggio politico. È finito il breve tempo delle speranze mal riposte in Macron. Oggi Macron, presto rivelato il suo vero volto ed attitudini, è assurto a numero uno dei nemici dell’Italia, roso come è politicamente d’invidia per il fatto che Trump lo abbia prontamente scansato prediligendo noi, l’Italia, per il suo successo in Europa. Anche in Europa.

L’Italia, deve proprio per questo muoversi in maniera chiara e netta, in grande sintonia con Trump e la sua politica in Europa, non abbassando la guardia circa i deragliamenti sbagliati da parte di una politica errata che ci fa perdere la via ottimale. Opportuno oggi è un segnale, minimo ma di grande valenza “visiva”, quale la sostituzione in corsa di Federica Mogherini comunista dalla carica di rappresentanza europea con persona che inverta e dia il segno della invertita e nuova tendenza italiana in Europa, come ad esempio il liberale europeo Antonio Martino. E così via da parte italiana, fino a comporre la nuova Europa che verrà.