I 6 mesi difficili dello spread, sale con tutti big

I titoli di Stato italiani soffrono e perdono progressivamente terreno. Non solo rispetto al Bund tedesco, e non solo nella scadenza a 10 anni, quella a cui quotidianamente si guarda per valutare la fiducia di cui l'Italia gode sui mercati. Guardando alle tabelle e ai grafici, è il colore rosso a dominare le emissioni di debito italiano, perché per piazzare i titoli tra gli investitori (internazionali e nazionali visto che le banche italiane hanno in pancia 370 miliardi di titoli) negli ultimi sei mesi il Tesoro ha dovuto pagare sempre di più, con rendimenti in aumento sul mercato primario e secondario per titoli a un mese, 3 mesi, 6 mesi, nove mesi e così via fino a 50 anni.

Il rialzo è stato generalizzato anche per lo spread sul Btp a 10 anni rispetto a tutti i grandi Paesi del mondo, ad eccezione di Russia e Brasile. Persino la Grecia in sei mesi ha dimezzato il differenziale con l'Italia, con un tasso di interesse del 4,41% contro il 3,21% offerto dalla Repubblica italiana e uno spread che oggi viaggia sui 120 punti base, 111 in meno di sei mesi fa. Secondo i dati raccolti sul sito World Government Bonds, il tasso di rendimento sui Btp a 10 anni è aumentato in questi sei mesi di oltre 117,7 punti base, passando dal 2,036% al 3,213%. In un solo mese il rialzo è stato di 27,9 punti. Lo spread rispetto al Bund è cresciuto di 149 punti in sei mesi e di 35,7 punti in 30 giorni, arrivando ai 288-290 misurati negli ultimissimi giorni. Rispetto alla Francia l'aumento è stato di 140 punti in sei mesi e di 33,1 in 30 giorni, con un differenziale arrivato a 252,4 punti base.

Nel confronto con la Spagna l'incremento è stato di 123,7 punti in sei mesi e di 19,5 ad agosto. Magra consolazione l'andamento rispetto a Russia e Brasile. In entrambi i casi lo spread è sceso, di 57,7 punti in un mese rispetto a Mosca e di 86,1 punti rispetto a San Paolo. Per le scadenze più ravvicinate dei titoli scambiati sul mercato residuale, il quadro è ancora più significativo. I titoli a 4 anni strappano oggi un rendimento del 2,37% contro lo 0,53% di sei mesi fa (+184,6 punti in più). Per la scadenza a sei anni il tasso è passato dall'1,18% al 2,89% (170,9 punti in più).