Il ministro Tria a Vienna “rassicura” l’Eurogruppo

“L’Italia non è fragile. Non è il malato d’Europa”. Parola di Giovanni Tria. Il ministro dell’Economia, intervenendo alla riunione dell’Eurogruppo a Vienna, ha voluto rassicurare i partner a proposito dei  conti pubblici del nostro Paese. Nel frattempo, continua a lavorare sulla prossima legge di Bilancio. Si ipotizzano impegni finanziari per una trentina di miliardi. I pentastellati vorrebbero destinarne un terzo al cosiddetto “Reddito di cittadinanza”. All’interno del governo si discute anche dei 12,4 miliardi che servono a disinnescare le clausole Iva, più altri 8 miliardi che la Lega vuole dirottare per introdurre quota 100 e ritoccare la legge Fornero, sommando età anagrafica e anni di contributi versati per andare in pensione.

A Vienna, anche il commissario europeo per gli affari economici Pierre Moscovici ha parlato del bilancio italiano: “Voglio credere – ha detto – che realismo e pragmatismo si affermeranno. L’Italia deve avere un bilancio che consenta di ridurre il suo debito pubblico, perché se vuoi investire in Italia ci vuole meno debito e più capacità d’investimento e per questo continuo a chiedere finanze pubbliche serie. Sono contro l’austerità. Ma austerità è una cosa, mancanza di serietà un’altra”. Secondo il commissario Ue, “l’Italia deve ridurre il deficit strutturale come fanno gli altri Paesi della zona euro. Ma le regole, che non sono stupide perché permettono di ridurre il debito pubblico, sono fatte per tutti”.