Air Italy: cig ok, ma rimane spettro licenziamenti

I sindacati e i 1.453 lavoratori di Air Italy in liquidazione operativi tra Olbia e Malpensa guadagnano tempo: in tutto 10 mesi durante i quali il Governo, con la ministra del Lavoro Nunzia Catalfo, ha preso l’impegno di inserire nel prossimo decreto agosto la norma che estenderà anche a loro la cassa integrazione già prevista dal “Cura Italia”.

Una boccata d’ossigeno che non allontana la mannaia del licenziamento collettivo: previsto dal 18 agosto prossimo e di fatto ora messo in stand-by. Occorrerà fare i conti con le prospettive future della compagnia e del settore aeronautico in generale. In ballo c’è la Newco che potrebbe far coincidere il disegno della nuova Alitalia con quello dell’ex Meridiana, ma anche l’ipotesi di una partnership europea.

Il tavolo interministeriale nel quale siederà pure l’azienda, si dovrebbe tenere a fine agosto. È il risultato ottenuto dai lavoratori, ieri in presidio a Roma con due sit-in e all’aeroporto di Olbia, e dalle organizzazioni sindacali Filt-Cgil, Uiltrasporti, Ugl Ta, Associazione dei piloti, Cobas e Usb, che hanno incontrato la ministra Catalfo ottenendo le prime garanzie.

I vertici societari di Air Italy hanno lasciato la porta aperta agli ammortizzatori sociali, mentre il Governo ha annunciato che si sta muovendo per cercare di riassorbire tutti i dipendenti. Ed è su questo punto che i sindacati, incassata con una certa soddisfazione la cig, vanno in pressing.

Fabrizio Cuscito, segretario generale della Filt-Cgil, chiede che “si costruisca un percorso industriale che dia prospettiva ai lavoratori Air Italy, tutti con altissime professionalità nell’ambito del trasporto aereo, settore tra i più colpiti dalla crisi Covid-19 e per il quale è necessario un reale progetto nazionale di ricostruzione”. “Ora bisogna pensare al futuro lavorativo e anche le Regioni devono fare la loro parte”, gli fa eco il segretario generale della Fit-Cisl, Salvatore Pellecchia.

Sulla stessa linea il leader della Uiltrasporti, Claudio Tarlazzi: “Nei prossimi mesi si dovranno costruire i percorsi industriali di risposta a tutti i lavoratori Air Italy, e sin da adesso siamo impegnati per ottenere un risultato definitivo, che per potersi realizzare - chiarisce il sindacalista - deve vedere la piena partecipazione di tutti i soggetti istituzionali coinvolti Mise, Mit e le Regioni Lombardia e Sardegna”.