Liberalizzare il trasporto pubblico locale: il caso di Roma

Il nuovo sindaco di Roma, se vuole risanare la situazione del trasporto pubblico locale e ridurre le spese per i contribuenti, dovrà organizzare una gara realmente aperta e competitiva per l’affidamento del servizio. Lo sostiene Andrea Giuricin, fellow dell’Istituto Bruno Leoni, nel Focus “Liberalizzare il trasporto pubblico locale: il caso di Roma“.

Scrive Giuricin: “Il settore del trasporto pubblico locale si trova di fronte ad un cambiamento epocale. La politica non sembra essersene accorta. Nel Recovery plan sarebbe necessario non tanto mettere nuove risorse nel Tpl, quanto e soprattutto una riforma nello stesso. Più che soldi freschi, servono regole nuove. A Roma, Atac ha infatti il costo per vettura chilometro che è più del doppio delle best practice europee. Quindi si spende molto di più e i margini di miglioramento sono enormi. Un utilizzo efficiente delle risorse potrebbe portare a un incremento dell’offerta del 25 per cento nell’ambito cittadino romano, a parità di risorse pubbliche in un primo tempo. Successivamente i risparmi possono essere nell’ordine delle centinaia di milioni di euro l’anno e potrebbero davvero portare a un cambiamento importante della mobilità cittadina romana e per le tasche dei contribuenti italiani”.