Partnership tra l’Italia e la Banca di sviluppo caraibica

In occasione dei recenti lavori dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, l’Italia e la Banca di Sviluppo caraibica (Cdb) hanno sottoscritto a New York una partnership relativa al “Programma di supporto ai progetti di sviluppo sostenibile nei Paesi della Comunità Caraibica”. Le risorse a credito messe a disposizione dall’Italia saranno erogate da Cassa depositi e prestiti e tramite il programma si punta a finanziare una serie di progetti per la crescita locale dello sviluppo sostenibile, con un’attenzione particolare al cambiamento climatico e alle infrastrutture, nei settori legati all’agricoltura, energia, gestione delle zone costiere e delle risorse idriche, trasporti, alloggi popolari e sanità.

Inoltre, un focus centrale è rappresentato dalle opportunità agricole della Repubblica Dominicana. Sull’isola, la progettualità italiana mira a rafforzare la produzione sostenibile alimentare delle principali colture del Paese, come mango e ortaggi, sostenendo le esportazioni di tali prodotti verso i Paesi europei e incoraggiando l’adesione ai protocolli sanitari comuni, rafforzando la sicurezza alimentare globale. Gli agricoltori e i produttori dominicani, raccolti nell’Associazione dominicana degli esportatori, hanno ribadito il loro sostegno all’iniziativa e parteciperanno ad una serie di corsi per migliorare la conoscenza dei mercati europei e delle regole agricole europee.

In tale occasione, il ministro dell’Industria, del Commercio e delle Imprese della Repubblica Dominicana, Victor Ito Bisonò ha ribadito che “a causa delle sfide affrontate dalle nostre imprese agricole con l’emergenza sanitaria, una simile cooperazione aiuta gli agricoltori a conoscere e ad entrare nei mercati europei, in cui non siamo abbastanza presenti. Il Ministero sta lavorando per rafforzare tale sinergia, accrescere la forza del comparto agricoltura e diversificare le nostre esportazioni agricole”.

D’altronde, le relazioni economiche e commerciali tra l’Italia e la Repubblica Dominicana registrano da tempo una crescita continua, ma soltanto nel corso degli ultimi anni è stata registrata una forte impennata delle esportazioni italiane nel Paese, connesse sia al boom del settore delle costruzioni a Santo Domingo che alle forniture per la centrale elettrica di Punta Catalina. Elementi economici e infrastrutturali che hanno portato l’export italiano quasi ad eguagliare quello spagnolo, superando largamente l’export di merci provenienti dagli altri paesi europei. Come riconosciuto dai maggiori organismi finanziari internazionali, le autorità dominicane hanno messo in atto importanti riforme strutturali, che consentono di diversificare la spesa pubblica e incidere maggiormente sull’economica nazionale grazie ai fondi provenienti dagli investimenti esteri.