L’India e la crescita delle opportunità commerciali italiane

I processi di internazionalizzazione e l’export per le imprese italiane restano una grande opportunità per la crescita del tessuto economico nazionale sui mercati internazionali. Con l’aggressione militare all’Ucraina, numerosi politici ed esperti hanno lanciato l’allarme per l’export italiano in Russia, un importante mercato per le imprese italiane, chiedendo meno burocrazia e la sospensione delle sanzioni economiche. In realtà, sono numerose le alternative al mercato russo che sono già praticabili e monitorabili, dopo un’attenta analisi della propria realtà industriale e l’elaborazione di una strategia con un export manager e un’analisi di marketing per i mercati esteri. Promos Italia, in collaborazione con Sace Education, sta organizzando un ciclo di webinar dedicato alle imprese italiane che vogliono approfondire le opportunità di business e i processi digitali a supporto dell’export in selezionati mercati strategici per il Made in Italy.

Tra questi mercati ritroviamo l’India e le sue enormi opportunità. L’India si presenta al Made in Italy con delle ottime proiezioni di crescita. Secondo le stime, il Paese raggiungerà il tasso di crescita più elevato tra le principali economie mondiali nel 2022, con effetti positivi anche per le vendite oltreconfine italiane, previste a +13,1 per cento. Gli importanti segnali di accelerazione dell’attività economica emersi nella parte finale del 2021 hanno trovato conferma anche nel corso di quest’anno. A completare il quadro, nel mese di giugno, l’Unione europea e l’India hanno rilanciato la possibilità di arrivare a un accordo di libero scambio per l’inizio dell’anno 2023, che potrebbe fungere da ulteriore stimolo commerciale per la crescita delle vendite italiane verso il Paese.

I canali digitali non sono da meno: sono circa 658 milioni gli utenti indiani che navigano online e utilizzano la rete giornalmente e il tasso di penetrazione della Rete si attestava al 47 per cento della popolazione totale già all’inizio di quest’anno. In un solo anno, dal 2021 al 2022, gli utenti online in India sono aumentati di 34 milioni (+5,4 per cento) e l’e-commerce B2C ha raggiunto un valore commerciale di 46 miliardi di euro. Basti pensare alla veloce ascesa di Flipkart, l’E-commerce indiano che conta già oltre 100 milioni di clienti. Fra India e Italia, le visite e i rapporti politici al più alto livello si sono moltiplicati e rafforzati intensamente nel corso degli ultimi anni, fornendo un’adeguata cornice allo sviluppo di un partenariato economico solido e di ampio respiro, con particolare focus su cinque settori chiave identificati nel Piano di Azione 2020-2024, adottato nel corso del vertice fra i due primi ministri di fine 2020: green economy, industria dell’agro-alimentare, infrastrutture, digitale e manifatturiero-lifestyle. Nel 2021, macchinari e apparecchiature hanno continuato a rappresentare la prima voce dell’export italiano in India, con una quota attorno al 36,5 per cento, mentre al secondo posto si sono posizionati i prodotti chimici (14,3 per cento).

Per quanto riguarda le esportazioni indiane verso l’Italia sono preponderanti i beni che rientrano nelle categorie prodotti della metallurgia, prodotti chimici e tessile-abbigliamento-accessori in pelle. Tra i grandi gruppi italiani presenti in India possiamo segnalare: Fca, New Holland, Magneti Marelli, Enel Green Power, Italferr, Maire Tecnimont, Bonfiglioli, Ferrero, Bauli, Piaggio, Carraro, Maschio Gaspardo, Prysmian, Techint, Luxottica, Danieli, Ansaldo Energia, Saipem, Brembo, Marposs; StMicroelectronis, Cmc Ravenna, Mapei, Italcementi, Maccaferri, Perfetti Van Melle, Tessitura Monti, Benetton, Gruppo Coin.